ANCORA UN SUCCESSO PER “SALVALARTE”

 

Complice uun momento della visita alla chiesa di San Giorgio a Isolana giornata già estiva, calda, ma bellissima l’edizione 2015 di Salvalarte va in archivio con un altro successo. Nell’ambito della campagna nazionale “Voler Bene all’Italia – le giornate della bellezza 2015” il circolo “il Grillo” Legambiente San Severino, in collaborazione con enti locali e con il fondamentale contributo del centro servizi per il volontariato maceratese ha organizzato anche quest’anno una delle più longeve campagne di valorizzazione del nostro patrimonio culturale e ambientale.
80 partecipanti, 72 km percorsi, 6 siti visitati, questi i numeri del pomeriggio dedicato alla scoperta dei castelli settentrionali del comune di San Severino. La partenza del lungo serpentone di auto è avvenuta dal piazzale della torre al Castello, con tappe al castello della Truschia, Castel San Pietro, Isola – con imprevista, ma graditissima visita alla chiesa di San Giorgio – Frontale, Poggio San Vicino. Il tour, guidato dall’architetto Luca Maria Cristini, coadiuvato dagli storici Raoul Paciaroni e Marcello Muzzi, si è concluso a Elcito. Qui, nell’incantevole cornice di uno dei borghi più singolari dmerenda finale nel castello di Elcitoella nostra regione e con il supporto della straordinaria Pro Loco del castello, è stata servita una merenda con prodotti enogastronomici a kilometri zero, col preciso intento di valorizzare le produzioni locali. Salumi della “Cooperativa alto Musone” di Chigiano, formaggi del caseificio “Su Casaru” di Castel San Pietro, vino della cantina “Colmone della Marca”, pane & focaccia del forno Allegretto e un orzo biologico preparato da Umberto Rocchi hanno deliziato i palati dei partecipanti, che, a fine giornata, hanno poi a lungo indugiato sui tavoli con vista su uno dei più bei scorci paesistici della riserva naturale del San Vicino e Canfaito. Un grazie speciale va a coloro che hanno collaborato, con particolare riferimento alla Pro Elcito e l’appuntamento per tutti al 2016!

Circolo “il Grillo” Legambiente San Severino

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Salvalarte 2015

Anchemanifesto salvalarte 2015 quest’anno il circolo Legambiente “il grillo” partecipa alla manifestazione nazionale Salvalarte, proponendo una visita guidata ai castelli di San Severino Marche. La manifestazione si svolgerà il prossimo Martedì 2 giugno. Ritrovo al piazzale degli Semeducci, castello al monte, San Severino Marche (sotto la torre civica). Da li si partirà con le proprie auto, organizzando un car sharing, per un percorso che porterà i partecipanti a scoprire i castelli del territorio settentrionale del comune di San Severino. Dopo aver visitato i castelli di Sant’Elena, Castel San Pietro, Isola e Frontale si giungerà al castello di Elcito dove verrà offerto un aperitivo/merenda a base di salumi e vino di produzione locale. Nella locandina troverete il dettaglio dell’iniziativa.

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PRESENTAZIONE DEL VOLUME SULL’ANTICA VIA ROMANO- LAURETANA

La scorsa locandinaprimavera è stato presentato, presso  l’Università di Camerino, il volume: “La viabilità interregionale tra sviluppo e trasformazioni”. con l’auspicio che della preziosa raccolta di studi si potesse parlare anche nella nostra città. La sezione Cai di San Severino insieme al circolo “il Grillo” di Legambiente hanno raccolto  l’invito, ottenendo per ciò anche il patrocinio dell’Amministrazione Comunale della cittadina
settempedana.
Sabato 29 novembre, alle ore 17,30 nella Sala degli Stemmi del municipio settempedano, in Piazza del Popolo, Daniele Salvi, amministratore locale e appassionato cultore di memorie locali – alla presenza delle curatrici del volume Tiziana Croce ed Emanuela Di Stefano – parlerà della preziosa raccolta di studi che ha avuto origine dal convegno omonimo tenutosi alcuni anni fa all’Abbadia di Fiastra.
Nei saggi del volume – che contiene anche scritti di alcuni tra i più autorevoli studiosi di economia, urbanistica, storia e tradizioni religiose quali Pier Luigi Falaschi, Floriano Grimaldi, Maria Teresa Idone, Alberto Meriggi, Marco Moroni, Raoul Paciaroni, Massimo Sargolini – si investiga, con dovizia di documenti, la peculiarità di questo percorso medievale tra Roma ed Ancona che si dipanava nel nostro territorio attraversando due tra i più sviluppati centri produttivi e manifatturieri delle Marche del Tre-Quattrocento,

sant'eustachio oggi

sant’eustachio oggi

ovvero le città di San Severino e Camerino. Solo in epoca tardo cinquecentesca, allorché venne istituzionalizzata la strada carrozzabile definita «Via nova», il collegamento tra l’Adriatico e il Tirreno lasciò l’antico tracciato che raccordava i due centri maceratesi attraverso Renacavata, Torre Beregna e l’abbazia di Sant’Eustachio, per trovare una più agevole sede lungo la valle del fiume Chienti.

Luca Maria Cristinilocandina presentazione libro lauretana 291114

“FLASH MOB” ALLA CHIESA DI SANT’EUSTACHIO PER RICHIAMARE L’ATTENZIONE SUL PREZIOSO MONUMENTO IN GRAVE STATO DI DEGRADO

cartolina1910La sezione CAI di San Severino Marche e circolo “il Grillo” di Legambiente si sono datiflash mob 180514_7 lght
appuntamento ieri, domenica 18 maggio nella grotta grande della Valle dei grilli per un flash mob dedicato alla tutela dell’Abbazia di Sant’Eustachio in Domora che vi sorge imonente da oltre mille anni e che si trova attualmente in grave stato di degrado.
La chiesa era stata oggetto della tappa di “Salvalarte 2000”, in seguito alla quale si riuscì ascioglierne i dubbi sulla proprietà e a garantire la sottoscrizione di un comodato d’uso per 99 anni al Comune settempedano in virtù di un impegno della pubblica amministrazione ad interessarsi dei restauri post sisma e a garantire l’uso pubblico del luogo. Il progetto giace ormai da un decennio negli archivi e la chiesa ha subito un lento, ma significativo degrado che ne ha indebolito ulteriormente le strutture. Di recente si è registrata anche la rottura di una catena metallica, segno di grave instabilità strutturale. Solo in seguito a questo evento la chiesa è stata dichiarata inagibile, nonostante sia completamente aperta alle scorrerie di chiunque voglia recare ulteriori danni.flash mob 180514_4 lght
È per quflash mob 180514_2 lghtesto che il CAI di San Severino Marche e circolo “il Grillo” di Legambiente hanno simbolicamente riappeso alla parete della grotta lo striscione già installato nel 1999 sul quale è scritto l’impegno comune a far si che la chiesa torni ad avere l’attenzione che merita da parte degli enti pubblici e degli organismi preposti alla tutela.
È stato presentato venerdì scorso a Camerino il volume degli atti di un convegno tenutosi qualche tempo fa nella città ducale dal quale emerge in maniera incontrovertibile il fatto che la via Romano Lauretana in epoca medievale passasse proprio per la strada diretta fra Camerino e San Severino, ovvero proprio per la gola di sant’Eustachio, proseguendo poi per Cambrica, Torre Beregna (altro monumento dimenticato), renacavata e quindi Camerino. Ciò fu così almeno fino al secolo XVII allorché la “Via Nova” ovvero la via lungo la Val di Chienti ebbe il sopravvento per ragioni di tipo pratico in quanto percorribile agevolmente con le carrozze. Tutto questo è stato completamente ignorato da chi ha pianificato gli interventi legati alla “Via Lauretana” e la nostra città ne è stata completamente tagliata fuori, Sant’Eustachio compresa.
È opportuno chetempera casa papini l’Amministrazione comunale di San Severino Marche avvii rapidamente ogni attività utile a salvaguardare il prezioso monumento prima che esso abbia a soffrire ulteriori danni a causa dell’incuria e si possa giungere quanto prima ad un suo completo restauro.
CAI Sezione di San Severino Marche
Circolo “il Grillo” Legambiente San Severino Marche

Ma che bel castello! “Salvalarte 2014” per Carpignano

“I Castelli di San IMG_0273Severino” è il titolo di Salvalarte 2014, campagna nazionale di Legambiente per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico che da qualche anno in qua si declina con lo slogan “Italia, Bellezza, Futuro” e che ancora una volta prevede un appuntamento a San Severino Marche. A curarne l’ideazione e l’organizzazione è il Circolo “il Grillo” che si avvale dell’ormai consolidata collaborazione dell’Amministrazione comunale di San Severino Marche e dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. La partnership con l’amministrazione settempedano e con l’accademia maceratese, quest’ultima iniziata ormai da qualche anno, ha già prodotto importanti risultati, il più importante tra i quali il ”Progetto Venanzio Bigioli”, che vede proprio in questi giorni il suo varo ufficiale con un protocollo d’intesa tra gli enti promotori. Ma di questo parleremo in una successiva occasione su queste pagine.
Tornando a Salvalarte, scopo principale dell’iniziativa, come lo è stato per le altre edizioni, è porre l’attenzione sul valore del nostro patrimonio storico-artistico e denunciarne il degrado.
Sorvegliato speciale dell’edizione 2014 è il Castello di Carpignano, che ha subito negli ultimi tempi preoccupanti disseti e crolli che ne fanno temere per la conservazione.
Il programma di Salvalarte 2014 si articola nel pomeriggio di Domenica 13 aprile con un giro automobilistico alla scoperta dei castelli del territorio meridionale del Comune di San Severino. Litinerario prevede la visita dei seguenti castelli: San Severino, il primo e più importante Castrum Sancti Severini con l’altissima Torre degli Smeducci, Colleluce, Carpignano, Pitino, Aliforni, e tappa finale a Serralta. Qui sulla piazzetta del castello, di recente riqualificata dal Comune di San Severino, ci sarà un aperitivo con salumi, pane e vino di produzione locale offerti a tutti i partecipanti. L’iscrizione al giro è gratuita.
Il giro sarà effettuato con auto proprie (sono particolarmente gradite le vetture a metano) in car sharing
Tutti sono invitati.
Info: 331.6020428 – ilgrillossm@gmail.com


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“SALVALARTE 2013” “SCOPERTE INTORNO A VENANZIO”

PROGETTO VENANZIO BIGIOLI (1770-1854)

locandinaUn progetto nato da “Salvalarte” per valorizzare la figura e l’opera dello scultore e architetto settempedano mette insieme l’Accademia di Belle Arti, l’Arcidiocesi di Camerino – San Severino M. e il Comune di San Severino M.

Gli allievi di vari corsi dell’Accademia lavoreranno a scoprire, documentare, restaurare l’opera dell’artista settempedano, che ha lasciato opere in tutto lo Stato Pontificio.

Obiettivo finale la realizzazione di un documentario, di una mostra e del catalogo delle opere.

Nell’ambito della “Settimana della Bellezza” – ideata da Legambiente per dare in qualche modo continuità alla Settimana della cultura, non più promossa dal Ministero per i beni culturali – e nel nome di Gualberto Piangatelli, viene presentato sabato 20 aprile nella Sala degli Stemmi del municipio settempedano il “Progetto Venanzio Bigioli” nato da Salvalarte tre anni fa e divenuto ora una realtà concreta.
Il tutto nasce da una collaborazione tra il circolo “il Grillo” di San Severino Marche e l’Accademia di Belle Arti di Macerata che, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di San Severino Marche della vicaria locale dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino M., in occasione di “Salvalarte 2010” hanno organizzato: “Cercando Venanzio” manifestazione per valorizzare la figura dell’artista settempedano Venanzio Bigioli.
L’idea alla base del progetto, che ha già avuto l’assenso della commissione per l’arte sacra dell’Arcidiocesi, è quella di far eseguire le altrimenti eterodirette attività applicative di una serie di corsi dell’istituto maceratese – di cui è parte integrante anche il corso quinquennale di restauro che ha sede a Montecassiano – su uno stesso tema: la figura e l’opera di Venanzio Bigioli, appunto. La finalità è quella di eseguire una completa ricognizione delle opere ancora esistenti dell’artista settempedano a partire dal regesto pubblicato nel 1997 da Gualberto Piangatelli che consta di oltre 250 opere. Tra i lavori rivestono parte preponderante le macchine d’altare e le sculture lignee, per lo più di soggetto religioso; rilevante è poi l’opera lapidea per la villa Collio del Lucatelli a San Severino. Tutte le opere che sarà possibile individuare saranno fotografate e catalogate; alcune avranno un competo rilievo per documentarne la consistenza, le tecniche di realizzazione, lo stato materiali.
Sul fronte della conservazione dei materiali verranno poi eseguiti alcuni restauri, come quello attualmente in corso presso l’istituto di restauro sulla madonna di Aliforni, che era stata il simbolo della campagna Salvalarte 2010. Si sta progettando di dare seguito a questo intervento con altri restauri di sculture e di altari bigioliani e si sta lavorando anche a realizzare un documentario sulla figura di Venanzio Bigioli. Obiettivo finale di questo progetto è infine quello di realizzare una mostra con un catalogo delle opere.

VENANZIO BIGIOLI
Nato a Frontale nel 1770, allora nel territorio comunale di San Severino, Venanzio Bigioli aveva presto dato prova di talento nella lavorazione del legno nella bottega settempedana del padre. Grazie allo zio sacerdote filippino Giovanni Battista ebbe la possibilità di affinare la sua arte in due soggiorni a Roma e Venezia. Tornato a San Severino trasformò l’attività paterna in un laboratorio di prima importanza nella produzione di ornati lignei intagliati, dipinti e dorati, che ebbe commissioni da moltissime città dello stato Pontificio e persino dalla Capitale. Venanzio dette prova del proprio talento artistico anche nel campo della scultura lapidea e dell’avorio, nel disegno dell’architettura e nella realizzazione di apparati effimeri per solenni festeggiamenti. A Loreto, fra l’altro, intagliò una nuova iconostasi per l’interno della Santa Casa e realizzò una copia della Madonna in essa custodita, a Senigallia decorò l’interno della Sinagoga, mentre a Roma ebbe modo di lavorare per le chiese generalizie dei Filippini e dei Gesuiti e nella cappella del palazzo di città della famiglia Doria Pamphilj.

San Severino Marche (MC)
sabato 20- domenica 21 aprile 2013

PROGRAMMA

Sabato 20 aprile, Palazzo Comunale Sala degli Stemmi, ore 10.00
Presentazione del “Progetto Venanzio Bigioli” a cura di Luca Maria Cristini e Paolo Gobbi e dei primi risultati dell’attività eseguita: restauri, rilievo e catalogazione delle opere.

Domenica 21 aprile, Piazza del Popolo, Ore 15.00
TREKKING URBANO con visita guidata alla scoperta delle macchine d’altare di Venanzio Bigioli nelle chiese urbane di San Severino.

Itinerario previsto:
• Chiesa di San Domenico;
• Abbazia della Madonna dei Lumi;
• Chiesa di S. Caterina;
• Chiesa di S. Chiara;
• Chiesa di S. Teresa;
• Abbazia di S. Lorenzo in Doliolo;
• Concattedrale di Sant’Agostino.

Circolo Legambiente “Il Grillo”, San Severino


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Cercando Venanzio – Salvalarte 2010 – 4 e 5 dicembre

“Cercando Venanzio” è il titolo di Salvalarte 2010, campagna nazionale di Legambiente per la valorizzazione del patrimonio storico artistico che ancora una volta prevede un appuntamento a San Severino Marche. A curarne l’ideazione e l’organizzazione è il Circolo “il Grillo” che si avvale dell’ormai consolidata collaborazione dell’Amministrazione comunale di San Severino Marche e dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. La partnership con l’accademia maceratese, iniziata ormai da qualche anno, si propone di fare un ulteriore passo in avanti con il varo di un progetto organico da sviluppare nei prossimi anni accademici, un lavoro interdisciplinare che ha per oggetto proprio l’artista settempedano.

Nato a Frontale, località ai tempi inclusa nel territorio del comune settempedano, nel 1770, Venanzio Bigioli era figlio di un artigiano falegname che aveva trasferito la bottega in città. Avendo dato prova di talento nella lavorazione del legno, grazie allo zio sacerdote filippino Giovanni Battista, ebbe la possibilità di affinare la sua preparazione in due soggiorni a Roma e Venezia. Tornato nelle Marche e rilevata la bottega paterna, la fece diventare un laboratorio di prima importanza nella produzione di ornati lignei intagliati, dipinti e dorati, che ebbe commissioni da moltissime città dello stato Pontificio e persino dalla Capitale. Venanzio Bigioli dette prova del proprio talento artistico anche nel campo della scultura lapidea e dell’avorio, nel disegno dell’architettura e nella realizzazione di apparati effimeri per solenni festeggiamenti cittadini.

Proprio nella direzione della riscoperta, della tutela e della valorizzazione della figura e delle opere di questo sconosciuto artigiano-artista va il progetto ideato da “il Grillo” e dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, che ha nel proprio piano formativo un corso triennale di Restauro del Patrimonio culturale con corsi di storia dell’arte, catalogazione, rilievo, restauro, museologia. Tutte queste energie saranno convogliate in una ricognizione del regesto dell’artista e la documentazione di quanto ancora oggi resta, partendo dagli studi fatti da Gualberto Piagatelli. Contemporaneamente saranno avviati una serie di rilievi e di restauri delle opere in degrado. Obbiettivo finale una mostra.

Primo passo concreto è il salvataggio della piccola scultura dell’Addolorata di Aliforni, individuata qualche tempo fa grazie agli studi di Piangatelli e posta in sicurezza. Nel convegno sarà presentato il suo prossimo restauro nei laboratori dell’accademia maceratese.

Il programma della manifestazione è il seguente:

SABATO 4 – Convegno sul tema: “Cercando Venanzio. La vita, le opere di Venanzio Bigioli e una scultura da salvare”.
Presentazione del progetto interdisciplinare di valorizzazione dell’artista nell’ambito in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Macerata.

Ore 17,30 – Palazzo Comunale, Sala degli Stemmi. Piazza del Popolo
Introduce i lavori: Paolo Gobbi
Interventi di: Lucia Cataldo, Luca Maria Cristini, Lorenzo Losito, Francesca Pappagallo, Anna Verducci

DOMENICA 5 – Trekking urbano alla scoperta delle opere di Venanzio Bigioli in città.

Ore 14.45 – Ritrovo dei partecipanti presso il Teatro Feronia in Piazza del Popolo
Ore 15.00 – Partenza per la visita guidata da Raoul Paciaroni e Luca Maria Cristini

ITINERARIO PREVISTO

• Piazza del Popolo, la Gendarmeria Pontificia, i leoni di Palazzo Luzi, le maschere e i portoni .
• Via Eustachio, la casa Bigioli;
• Chiesa S. Maria della Pitturetta;
• Chiesa di S. Filippo, il Cristo agonizzante, le statue della Madonna e di S. Giovanni, altare dell’Oratorio, lapide di Giovanni Battista Bigioli;
• Chiesa di S. Rocco, statua di S. Rocco, statuina di san Claudio;
• Chiesa di S. Lorenzo, portello del tabernacolo dell’altare maggiore, cornice della Natività di L. D’Alessandro, ornato del Crocifisso di Sant’Eustachio;
• Fonte del Leone, Sfinge e mascherone;
• Chiesa di S. Agostino, altare maggiore, putto della cimasa della bussola d’ingresso, monumento funebre di Vittoria Olivieri, ornato dell’organo, altare della Beata Marsilia Pupelli, monumento in ricordo di Venanzio Bigioli;

Al termine: Merenda con “Orzo caldo e ciambellone” biologici offerti a tutti i partecipanti.

Tutta la cittadinanza è invitata
Per informazioni Circolo “il Grillo” 331.6020428 – ilgrillossm@gmail.com