L’acqua resta pubblica

campagna rferendaria acqua pubblicaFinalmente qualcuno ha deciso che gli esiti di un referendum non possono essere cancellati con un colpo di spugna e questo qualcuno è la corte costituzionale che, sulla base di un ricorso di alcune regioni tra cui le Marche, ha sentenziato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4 della Finanziaria-bis 2011 perche viola l’articolo 75 della Costituzione, cioè quello che vieta il ripristino di una normativa abrogata dalla volontà popolare attraverso referendum. L’articolo 4 delle legge 138/2011 emanato in agosto, appena due mesi dopo il referendum che si era espresso negativamente sulla privatizzazione dei servizi, rimetteva in campo questa privatizzazione; appena due mesi dopo, vergogna!!!
La corte ha osservato che questa normativa «non solo è contraddistinta dalla medesima ratio di quella abrogata, ma è anche letteralmente riproduttiva, in buona parte, di svariate disposizioni» e per tale ragione l’ha bocciata in base alla costituzione. Ora sono in ballo altre norme, del governo Monti, che prevedono la privatizzazione dei servizi, speriamo che questa sentenza della corte costituzionale venga tenuta nella debita considerazione.

Giammario


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La coscienza ecologica a scuola

Sempre più spesso gli alunni delle scuole si misurano sui temi ambientali. I progetti di Legambiente e di altri gruppi ecologisti hanno aperto la strada ad un sempre più attento e proficuo scambio di informazioni che hanno indubbiamente accresciuto la coscienza ecologista della popolazione. Molte scuole sviluppano progetti europei sui temi del rispetto ambientale, molti studenti sviluppano i loro lavori si fine corso su questi temi. Vi allego dei link di esempio, il primo è relativo ad un blog  degli studenti dell’ITIS E.Divini di San severino Marche che lo hanno realizzato ragionando sui rischi ambientali a cui tutti noi siamo esposti http://www.spazioalunni.it/rischi_ambientali/index.php.
Il secondo link è quello di un progetto europeo all’interno del quale gli studenti dell’ITAS di Macerata dovranno sviluppare delle “Mappe ecologiche”. Gli studenti svilupperanno tre mappe, una delle fontane di acqua pubblica dell’area maceratese, una dei punti di vendita biologici/equosolidali ed una terza delle isole ecologiche del territorio. Le mappe sono pubbliche e aggiornabili da chiunque voglia partecipare .
Giammario

Concertone Pro-Referendum Giardini Pubblici San Severino Marche, venerdì 10 giugno dalle 17.00 alle 24.00

Il comitato referendario coordinato dal Circolo “Il Grillo” di San Severino Marche, con il supporto dei giovani del PD settempedano, la collaborazione del Bar dei Giardini e la libreria Il Binario Zero stanno organizzando per la chiusura della campagna elettorale referendaria, una no-stop di musica e letture. Nella preziosa cornice dei Giardini pubblici venerdì 10 giugno, dal pomeriggio sino alle 24.00 si alterneranno momenti di lettura animati dal Sognalibro dedicati ai bambini, le esibizioni di alcune bands emergenti locali come i Camions & Camions i Mad Dogs, i dj Mas Trecentossessantagradi,Yasser, Franky M., Ronny e la pittura dell’Officina dell’arte e tanti altri artisti e associazioni settempedane che stanno offrendo il loro contributo per ricordare a tutti che votare si ai referendum significa ribadire “mai più nucleare in Italia!”, significa affermare che non si può stabilire per legge che sull’acqua si debba ricavare un utile, significa che non si deve necessariamente privatizzare anche laddove la gestione pubblica dell’acqua funziona.
L’obiettivo del “Concertone ai Giardini Pubblici”è quello di offrire una no-stop di divertimento che sia contemporaneamente un’opportunità di riflessione a ragazzi, famiglie e a quanti hanno a cuore il futuro delle nuove generazioni. L’iniziativa promossa attraverso il socialnetwork facebook sta già riscuotendo un considerevole successo tra i giovani e la cittadinanza a testimoniare la sensibilità del pubblico e l’ottimistica possibilità di raggiungere il quorum di validità per la consultazione.


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COMITATO REFERENDARIO IN ATTIVITÀ

È entrata nel vivo la campagna referendaria che si concluderà con il voto del 12 e 13 giungo prossimi e anche a San Severino è in piena attività il Comitato referendario coordinato dal Circolo “il Grillo” di Legambiente. Temi scottanti per l’ambiente sono innanzitutto il no alla ripresa del programma nucleare italiano, ora che in tutto il mondo si nutrono forti perplessità nei confronti di questo tipo di fonte energetica pericolosa e antieconomica. La Germania nei giorni scorsi ha di fatto azzerato il futuro delle sue centrali, programmandone il completo e irreversibile spegnimento nel 2020. Altri due referendum si oppongono invece alla privatizzazione della gestione dell’acqua, bene pubblico per eccellenza.
Per le tre consultazioni la vittoria del SI sarebbe scontata anche perché i contrari inviteranno i cittadini all’astensione invece che a votare no. La scommessa è che la consultazione possa raggiungere il quorum necessario per la sua legittimità; per questo è necessario portare al voto almeno 25 milioni di Italiani. Visto l’oscuramento dei referendum nelle reti televisive il mezzo più forte è il passaparola, per questo “il Grillo”, che si è fatto carico delle questioni organizzative locali compreso l’attacco dei manifesti anche nei comuni di Gagliole e Castelraimondo, chiama tutti, cittadini e associazioni, alla collaborazione nel sensibilizzare ai temi referendari e nell’invitare più elettori possibile a recarsi ai seggi.
Il comitato settempedano, ha in programma di portare in piazza (e nelle vie adiacenti in occasione del Palio dei Castelli) un tavolo informativo dove si può ottenere materiale relativo alle consultazioni. Altre informazioni si posso ottenere sui siti dei comitati nazionali: www.fermiamoilnucleare.it e www.referendumacqua.it.

Inoltre per venerdì 10 giugno sta organizzando un gran finale per la chiusura della campagna referendaria ai giardini pubblici: letture e musica no-stop  dall’aperito alle 24.oo con i dj, le associaziazioni culturali e le band emergenti della città. Sul prossimo numero i dettagli.
Per info: ilgrillossm@gmail.com – 331.6020428

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Le risorse del pianeta

Stamane, sfogliando i giornali on-line, mi sono imbattuto in questo titolo

Fao: la prossima crisi sarà per l’acqua

Vi allego il link http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_874144137.html, credo che sia interessante capire l’importanza di beni primari che diamo per scontati. Credo anche che queste notizie possano aprirci gli occhi sulle dinamiche migratorie delle popolazioni, senza quel clamore e quel populismo che pervade la comunicazione attuale in Italia.

Buona lettura, Giammario

Diga di Fiuminata e piano irriguo: un altro NO

Prima di tutto: un progetto inutile, dannoso per la valle, obsoleto e fondato su dati superati. Secondo: mancanza di trasparenza e condivisione con le popolazioni, dubbia legittimità del soggetto proponente, da anni in regime di commissariamento.
Queste, in sostanza, le obiezioni avanzate dal Comitato contro la Diga di Fiuminata, costituitosi con l’apporto delle associazioni ambientaliste provinciali non appena del faraonico progetto si è parlato sui giornali – a parte le pubblicazioni di legge – in maniera assolutamente tardiva e senza il minimo ossequio della necessità di prevedere processi decisionali partecipati.
Alle perplessità di natura tecnico-scientifica, che sono scaturite da un’attenta analisi degli elaborati progettuali da parte dei tecnici del Comitato, ha già risposto il Ministero bloccando l’iter di approvazione, come si è appreso per bocca dell’assessore regionale Petrini.
Sulle questioni di legittimità del progetto ha fatto chiarezza il Consiglio Regionale lo scorso 30 settembre, anche se la notizia è apparsa sui giornali solo alcuni giorni dopo. L’assise regionale ha infatti unanimemente approvato una mozione ed un’interrogazione associate, presentate dai consiglieri Pistarelli, Capponi e Massi. Tra l’altro, nel testo approvato senza emendamenti, si interroga la Giunta : “se non ritenga comunque inaccettabile, in queste condizioni di commissariamento, che si sia predisposto da parte del Commissario addirittura un piano irriguo che prevede la costruzione di una diga e di un nuovo invaso nell’Alta Valle del Potenza (cosiddetta diga di Fiuminata) esulando di certo dai poteri ad egli conferiti” e si impegna lo stesso governo regionale “a sospendere immediatamente l’atto predisposto dal Commissario del Consorzio di bonifica del Musone, Potenza, Chienti ed Alto Nera denominato “Programma delle attività 2008/2010: piano irriguo comprensoriale dei bacini del Chienti, Potenza e Musone”.
Tutto ciò dovrebbe portare un definitivo fine ad una vicenda che ormai da venticinque anni affligge l’alta valle del Potenza.
Il voto unanime di tutto l’arco politico pone fine alle ridicole fantasie dietrologiche di un noto esponente politico della valle, che dietro l’azione del comitato intravedeva “inedite e strumentali accoppiate tra ambientalisti del no a tutti i costi ed esponenti del centrodestra“, e pone in luce come, ancora una volta, i cittadini abbiano dovuto mobilitarsi per vedere ripristinata la legalità che le istituzioni, da sole, non sono più in grado di garantire. Un plauso e un ringraziamento, questo sì, ci sentiamo di rivolgerlo a coloro che hanno permesso di fare la doverosa chiarezza sulla questione, senza per questo entrare nel merito della politica.
Ora ci si augura che questo progetto, di cui lo stesso esponente politico proponeva il solo congelamento per due anni, non venga più riproposto e che per la valle del Potenza si cominci a pensare ad interventi ragionevoli, legittimi e più compatibili con l’ambiente. Da ultimo, come emerso anche nel dibattito in consiglio regionale, auspichiamo che le autorità preposte a ciò intervengano per valutare se la predisposizione di questo progetto abbia causato l’ennesimo sperpero di danaro pubblico.

Circolo “il grillo”, Legambiente San severino

vedi gli articoli della stampa

Diga di Fiuminata: Incontro Provincia – Consorzio di Bonifica, giovedì 19 giugno ore 21.00

Cari amici del grillo vi invito all’incontro, che si terrà giovedi 19 gugno alle 21 a Villa Potenza presso il teatrino locale, in merito alla spinosa vicenda della diga di Fiuminata.

La circoscrizione di Villa  Potenza è interessata alla questione in quanto l’acquedotto di Macerata preleva dalla falda del Potenza l’acqua per scopi potabili quindi il problema per loro è di estrema  importanza.
All’incontro sono stati invitati ovviamente il Consorzio di bonifica ( ovvero l’avv. Netti) , ma sopratutto per la prima volta in assemblea pubblica la Provincia di Macerata.
La presenza della Provincia è molto importante in quanto il Consorzio di bonifica  (commissariato ) dipende in un certo qual modo da lei.
Intevenite numerosi !!!!!!
 
Per gli amici di San Severino l’appuntamento è alle ORE 20,45 DAVANTI ALLA CHIESA DI SAN DOMENICO.
 
                                                               Filegi Francesco per conto del circolo

COORDINAMENTO REGIONALE PER LA TUTELA DEL PAESAGGIO DELLE MARCHE
Il progetto di diga a Fiuminata!
(VULNERABILITA’ DEI SISTEMI ACQUA SUOLO)

Conseguenze E Problemi Rispetto alle falde idriche e alla loro utilizzazione per l’acquedotto delle nostre zone e della città di Macerata
Giovedì 19 giugno
ore 21,00 se ne discute al teatrino di Villa Potenza con
• Andrea Antinori – CAI
(Geologo Esperto Nazionale CAI – TAM (Tutela Ambiente Montano)
• Gianni Conte tutela del paesaggio Marche
(Consulente Giuridico membro della Consulta Regionale)

Interverrà un rappresentante dei Comitati
contro la diga di Fiuminata
Sono stati invitati i rappresentanti delle istituzioni locali
(Provincia, Comune) e il Commissario del Consorzio di Bonifica
I cittadini sono invitati a partecipare
*Incontro organizzato da: Associazione Aprile Macerata, Comitato per la salvaguardia delle frazioni Valle Piediripa-San Claudio;Cittadinanza attiva;Idea 88 Macerata; Centro sociale Acli-Santa Maria delle Vergini; Ekoclub; Slow-Food Corridonia;