“FLASH MOB” ALLA CHIESA DI SANT’EUSTACHIO PER RICHIAMARE L’ATTENZIONE SUL PREZIOSO MONUMENTO IN GRAVE STATO DI DEGRADO

cartolina1910La sezione CAI di San Severino Marche e circolo “il Grillo” di Legambiente si sono datiflash mob 180514_7 lght
appuntamento ieri, domenica 18 maggio nella grotta grande della Valle dei grilli per un flash mob dedicato alla tutela dell’Abbazia di Sant’Eustachio in Domora che vi sorge imonente da oltre mille anni e che si trova attualmente in grave stato di degrado.
La chiesa era stata oggetto della tappa di “Salvalarte 2000”, in seguito alla quale si riuscì ascioglierne i dubbi sulla proprietà e a garantire la sottoscrizione di un comodato d’uso per 99 anni al Comune settempedano in virtù di un impegno della pubblica amministrazione ad interessarsi dei restauri post sisma e a garantire l’uso pubblico del luogo. Il progetto giace ormai da un decennio negli archivi e la chiesa ha subito un lento, ma significativo degrado che ne ha indebolito ulteriormente le strutture. Di recente si è registrata anche la rottura di una catena metallica, segno di grave instabilità strutturale. Solo in seguito a questo evento la chiesa è stata dichiarata inagibile, nonostante sia completamente aperta alle scorrerie di chiunque voglia recare ulteriori danni.flash mob 180514_4 lght
È per quflash mob 180514_2 lghtesto che il CAI di San Severino Marche e circolo “il Grillo” di Legambiente hanno simbolicamente riappeso alla parete della grotta lo striscione già installato nel 1999 sul quale è scritto l’impegno comune a far si che la chiesa torni ad avere l’attenzione che merita da parte degli enti pubblici e degli organismi preposti alla tutela.
È stato presentato venerdì scorso a Camerino il volume degli atti di un convegno tenutosi qualche tempo fa nella città ducale dal quale emerge in maniera incontrovertibile il fatto che la via Romano Lauretana in epoca medievale passasse proprio per la strada diretta fra Camerino e San Severino, ovvero proprio per la gola di sant’Eustachio, proseguendo poi per Cambrica, Torre Beregna (altro monumento dimenticato), renacavata e quindi Camerino. Ciò fu così almeno fino al secolo XVII allorché la “Via Nova” ovvero la via lungo la Val di Chienti ebbe il sopravvento per ragioni di tipo pratico in quanto percorribile agevolmente con le carrozze. Tutto questo è stato completamente ignorato da chi ha pianificato gli interventi legati alla “Via Lauretana” e la nostra città ne è stata completamente tagliata fuori, Sant’Eustachio compresa.
È opportuno chetempera casa papini l’Amministrazione comunale di San Severino Marche avvii rapidamente ogni attività utile a salvaguardare il prezioso monumento prima che esso abbia a soffrire ulteriori danni a causa dell’incuria e si possa giungere quanto prima ad un suo completo restauro.
CAI Sezione di San Severino Marche
Circolo “il Grillo” Legambiente San Severino Marche

Turbogas Bocciata. Non si farà più, grande soddisfazione.

NoTurbogasEh si! è veramente una grande soddisfazione per tutti noi che abbiamo combattuto fin dall’inizio contro questa opera che ritenevamo inutile, dannosa per l’ambiente e le persone che avrebbero dovuto conviverci. E’ andata bene e non serve adesso dividersi tra vinti, pochi, e vincitori, chi della prima ora, chi salito al volo all’ultimo minuto, ma bisogna essere contenti per un’opera probabilmente inutile dal punto di vista energetico, visto l’andamento calante della richiesta del mercato, anche a causa della crisi.
La tecnologia sta evolvendo rapidamente nel settore delle rinnovabili ed è questo certamente il futuro dell’energia, la centrale di Berta sarebbe forse stata anacronistica una volta terminata e di certo non avrebbe prodotto quella svolta occupazionale per il territorio di cui si favoleggiava nella fasi iniziali del progetto. La cosa che ci ha angosciato all’apprendere la notizia è il prendere atto che tutto è cominciato 10 anni fa, ci sono voluti 10 anni di “battaglie”, ci sono volute 11.000 firme raccolte insieme ai concittadini del comitato di Berta/Rocchetta, per far valere le ragioni, sicuramente di una parte, quella più esposta e sensibile al problema. Questo tempo pesa nelle vite delle persone, è un tempo che ciascuno ha sottratto al proprio privato per l’interesse pubblico.
Ringraziamo tutti quelli che hanno sostenuto la battaglia per il No alla Centrale confidando in un mondo sempre più ecosostenibile e con la speranza di non dover impiegare altri 10 anni di battaglie per evitare il pericolo che il cementificio Sacci di Castelraimondo venga trasformato in un ennesimo inceneritore di rifiuti con conseguenze nefaste sul territorio intero dell’alta valle del Potenza.
Circolo Legambiente “Il Grillo”, San Severino


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Concertone Pro-Referendum Giardini Pubblici San Severino Marche, venerdì 10 giugno dalle 17.00 alle 24.00

Il comitato referendario coordinato dal Circolo “Il Grillo” di San Severino Marche, con il supporto dei giovani del PD settempedano, la collaborazione del Bar dei Giardini e la libreria Il Binario Zero stanno organizzando per la chiusura della campagna elettorale referendaria, una no-stop di musica e letture. Nella preziosa cornice dei Giardini pubblici venerdì 10 giugno, dal pomeriggio sino alle 24.00 si alterneranno momenti di lettura animati dal Sognalibro dedicati ai bambini, le esibizioni di alcune bands emergenti locali come i Camions & Camions i Mad Dogs, i dj Mas Trecentossessantagradi,Yasser, Franky M., Ronny e la pittura dell’Officina dell’arte e tanti altri artisti e associazioni settempedane che stanno offrendo il loro contributo per ricordare a tutti che votare si ai referendum significa ribadire “mai più nucleare in Italia!”, significa affermare che non si può stabilire per legge che sull’acqua si debba ricavare un utile, significa che non si deve necessariamente privatizzare anche laddove la gestione pubblica dell’acqua funziona.
L’obiettivo del “Concertone ai Giardini Pubblici”è quello di offrire una no-stop di divertimento che sia contemporaneamente un’opportunità di riflessione a ragazzi, famiglie e a quanti hanno a cuore il futuro delle nuove generazioni. L’iniziativa promossa attraverso il socialnetwork facebook sta già riscuotendo un considerevole successo tra i giovani e la cittadinanza a testimoniare la sensibilità del pubblico e l’ottimistica possibilità di raggiungere il quorum di validità per la consultazione.


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COMITATO REFERENDARIO IN ATTIVITÀ

È entrata nel vivo la campagna referendaria che si concluderà con il voto del 12 e 13 giungo prossimi e anche a San Severino è in piena attività il Comitato referendario coordinato dal Circolo “il Grillo” di Legambiente. Temi scottanti per l’ambiente sono innanzitutto il no alla ripresa del programma nucleare italiano, ora che in tutto il mondo si nutrono forti perplessità nei confronti di questo tipo di fonte energetica pericolosa e antieconomica. La Germania nei giorni scorsi ha di fatto azzerato il futuro delle sue centrali, programmandone il completo e irreversibile spegnimento nel 2020. Altri due referendum si oppongono invece alla privatizzazione della gestione dell’acqua, bene pubblico per eccellenza.
Per le tre consultazioni la vittoria del SI sarebbe scontata anche perché i contrari inviteranno i cittadini all’astensione invece che a votare no. La scommessa è che la consultazione possa raggiungere il quorum necessario per la sua legittimità; per questo è necessario portare al voto almeno 25 milioni di Italiani. Visto l’oscuramento dei referendum nelle reti televisive il mezzo più forte è il passaparola, per questo “il Grillo”, che si è fatto carico delle questioni organizzative locali compreso l’attacco dei manifesti anche nei comuni di Gagliole e Castelraimondo, chiama tutti, cittadini e associazioni, alla collaborazione nel sensibilizzare ai temi referendari e nell’invitare più elettori possibile a recarsi ai seggi.
Il comitato settempedano, ha in programma di portare in piazza (e nelle vie adiacenti in occasione del Palio dei Castelli) un tavolo informativo dove si può ottenere materiale relativo alle consultazioni. Altre informazioni si posso ottenere sui siti dei comitati nazionali: www.fermiamoilnucleare.it e www.referendumacqua.it.

Inoltre per venerdì 10 giugno sta organizzando un gran finale per la chiusura della campagna referendaria ai giardini pubblici: letture e musica no-stop  dall’aperito alle 24.oo con i dj, le associaziazioni culturali e le band emergenti della città. Sul prossimo numero i dettagli.
Per info: ilgrillossm@gmail.com – 331.6020428

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Puliamo il mondo 2010 al rione settempeda

Legambiente ha deciso di dedicare l’edizione 2010 di Puliamo il Mondo al ricordo di Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica (Sa), ucciso barbaramente i primi giorni di settembre.

Sacchi, guanti, rastrelli e tanta buona volontà. Sono i tradizionali ingredienti di Puliamo il Mondo, la versione italiana del più grande evento di volontariato ambientale nel mondo, Clean Up the World, che torna anche quest’anno in Italia organizzata da Legambiente in collaborazione con la Rai. Il week-end 2010 per ripulire dai rifiuti abbandonati strade, piazze, parchi, spiagge e fiumi, sarà quello del 24, 25 e 26 settembre e sarà anche l’occasione per dichiarare guerra ai sacchetti di plastica, veri nemici dell’ambiente molto diffusi e sempre troppo dispersi in natura. Tra gli appuntamenti quello al porto di Acciaroli nel comune di Pollica dove domenica 26 settembre, amici, amministratori, personaggi del mondo della cultura ricorderanno la figura di Angelo Vassallo, un bravo amministratore e soprattutto un grande sostenitore di Legambiente e Puliamo il Mondo assassinato dalla camorra poche settimane fa.
Anche nel 2010 “Puliamo il Mondo”, per il dodicesimo anno consecutivo, è nella nostra città per sensibilizzare i cittadini sul tema dei rifiuti. Il comune di San Severino Marche affiancato dal circolo “il Grillo” di Legambiente aderisce all’iniziativa che si svolgerà contemporaneamente in tutta Italia. Gli appuntamenti del 24 e 25 settembre (venerdì e sabato) sono come di consueto dedicati alle scuole, rispettivamente di Cesolo e del capoluogo, per sottolineare ancora una volta con gli studenti di elementari e medie l’importanza della raccolta differenziata dei rifiuti. Con loro si procederà a una pulizia mirata di alcune aree verdi di proprietà pubblica.
Domenica 26 settembre tutti potranno contribuire alla manifestazione organizzata quest’anno nel rione Settempeda, il ritrovo è previsto nel parcheggio antistante la chiesa alle ore 9.30. Saranno distribuiti dei kit per la raccolta dei rifiuti, quindi si procederà a setacciare e ripulire le aree verdi del quartiere, raccogliendo cartacce e quei piccoli rifiuti che inevitabilmente vi si accumulano; tutti sono invitati a partecipare quindi domenica prossima “Puliamo il Mondo”!
La manifestazione non avrà luogo in caso di pioggia.

RISERVA DEL SAN VICINO: LE LACRIME DI COCCODRILLO DEI SINDACI

Leggiamo sbalorditi il comunicato stampa n. 368 sulla Riserva naturale del Monte san Vicino e del Monte Canfaito diffuso lo scorso 3 dicembre dall’Ufficio Stampa del Comune di San Severino Marche a nome del sindaco Martini e del sindaco di Apiro Novelli.
Siamo sbalorditi dalla superficialità delle affermazioni fatte sul comportamento di non meglio identificate “associazioni ambientaliste” che, nella vicenda, sarebbero cadute in trabocchetti orditi da chissà quale esponente politico in campagna elettorale. Se i sindaci sanno qualcosa su presunti interessi politici e di privati come si afferma nel loro comunicato stampa che parlino, altrimenti è meglio che si astengano da generiche affermazioni e soprattutto trattengano le ingiustificate lacrime di coccodrillo affermando che “non è questa la soluzione che il territorio si aspettava” per l’esclusione dell’abitato di Elcito.
Leggendo il comunicato, appare evidente che il sindaco Martini dimostra di non sapere un sacco di cose relativamente alla riserva.
Soprattutto non sa, o finge di non sapere, che i tanto vituperati ambientalisti avevano per primi richiesto di includere nella perimetrazione il castello di Elcito (si veda Il Resto del Carlino del 13 marzo 2008), nel quale avevano intravisto la possibilità di collocare la sede operativa della riserva. Nel memoriale depositato in occasione dell’audizione della nostra associazione in IV Commissione consiliare, il 26 marzo dello scorso anno, si legge: “Non possiamo dimenticare l’enorme patrimonio ambientale rappresentato dalla plurisecolare faggeta del pianoro di Canfaito (che ospita tra l’altro un esemplare di faggio di circa 500 anni), il comprensorio del Monte San Vicino comprendente il castello di Elcito e l’abbazia di Valfucina, l’incontaminata Valdiola, teatro di sanguinose guerre partigiane e sede dell’antica abbazia di Roti”.
A nostro avviso, in questi anni, la scelta del sindaco settempedano di farsi rappresentare negli incontri con gli altri enti (Regione, Provincia e Comunità montana) dal presidente del Consiglio Comunale, dichiarato cacciatore, non è stata la scelta giusta per permettere al Comune di San Severino di rivestire il ruolo da protagonista che tutti noi auspicavamo nella vicenda dell’istituzione della riserva. Tale ruolo andava ricoperto dalla più autorevole presenza del sindaco Martini o, in alternativa, quella dell’assessore con delega all’ambiente.
Altro aspetto a noi poco chiaro è che a tre giorni dalla discussione della riserva in consiglio regionale, sabato 21 novembre, il sindaco ha convocato un’urgentissima giunta straordinaria con un unico punto all’ordine del giorno: il varo di una delibera per chiedere il rinvio dell’approvazione della riserva. Tale rinvio, che in consiglio regionale era già stato richiesto dai consiglieri Lippi e Bugaro, avrebbe comportato il definitivo affossamento del progetto di legge, visto che a gennaio il consiglio cessa la sua attività e le sedute sono tutte ormai impegnate per l’approvazione del bilancio. Della riserva non se ne sarebbe fatto nulla e il progetto di legge a gennaio sarebbe decaduto.
Le accuse a noi ambientalisti, che ci siamo sempre tenacemente battuti per l’istituzione della riserva insieme all’ANPI, sono incomprensibili come sono per noi ignoti gli interessi politici che lo stesso Martini richiama e che sarebbero dietro alla vicenda.
Detto questo, non è nostra intenzione alimentare quella che sarebbe solo una sterile polemica, ma chiediamo che Martini e Novelli recedano dall’ eventuale proposito di fare ricorso contro la Riserva, ma se sono veramente interessati a questo progetto, da oggi stesso, adottino atti amministrativi da sottoporre al Comitato di Indirizzo, che presto sarà istituito nella Comunità Montana di San Severino, volti ad ampliarne i confini, includendovi tutte quelle aree di pregio che ne sono state immotivatamente escluse come Elcito, Canfaito e la spettacolare forra del Crino. Ci dimostrino la buona volontà; noi ambientalisti saremo, come sempre, lealmente al loro fianco.

Circolo “il Grillo” Legambiente San Severino

Approfondimenti:
comunicato Legambiente del 2-12-2009
comunicaco WWF

A chi pensa che il limite non sia una linea di confine ma un traguardo da spostare

TicàBarcellona1Il circolo Legambiente “il grillo” di San Severino Marche si complimenta vivamente con Emanuele Ticà, pattinatore settempedano, che il 23 Luglio scorso ha portato a termine un’altra sua grande impresa, percorrendo i quasi 1000 Km che separano Genova da Barcellona con solo un paio di pattini ai piedi.
Non nuovo a queste sfide, l’atleta ha percorso tappe di circa 80 km al giorno attraversando Francia e Spagna con le insegne del cigno verde di legambiente sulle spalle.
Legambiente Marche ha sponsorizzato, insieme ad altri, quest’impresa che ha il sapore della sfida, nella ricerca del limite dell’uomo, come Emanuele stesso ha sottolineato nella dedica:
“A chi pensa che il limite non sia una linea di confine ma un traguardo da spostare” e poi ancora “a zia Ivana, alla mia famiglia, a Moma, Ale, Chiara, ai compagni di Accademia, ai marinai, ad Edoardo Filippo ed ai suoi amici, a Stefano, agli sponsor, ai Roces neri ed agli automobilisti che non mi hanno investito”.

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