L’acqua resta pubblica

campagna rferendaria acqua pubblicaFinalmente qualcuno ha deciso che gli esiti di un referendum non possono essere cancellati con un colpo di spugna e questo qualcuno è la corte costituzionale che, sulla base di un ricorso di alcune regioni tra cui le Marche, ha sentenziato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4 della Finanziaria-bis 2011 perche viola l’articolo 75 della Costituzione, cioè quello che vieta il ripristino di una normativa abrogata dalla volontà popolare attraverso referendum. L’articolo 4 delle legge 138/2011 emanato in agosto, appena due mesi dopo il referendum che si era espresso negativamente sulla privatizzazione dei servizi, rimetteva in campo questa privatizzazione; appena due mesi dopo, vergogna!!!
La corte ha osservato che questa normativa «non solo è contraddistinta dalla medesima ratio di quella abrogata, ma è anche letteralmente riproduttiva, in buona parte, di svariate disposizioni» e per tale ragione l’ha bocciata in base alla costituzione. Ora sono in ballo altre norme, del governo Monti, che prevedono la privatizzazione dei servizi, speriamo che questa sentenza della corte costituzionale venga tenuta nella debita considerazione.

Giammario


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