DISCARICHE DI TOLENTINO E MARICELLA: FRANE E ANOMALIE PRODUZIONE DI PERCOLATO. IL GRILLO TORNA A CHIEDERE CHIAREZZA NELLA

I recenti smottamenti che hanno colpito la discarica sita in località Collina di Tolentino confermano purtroppo le perplessità che il nostro Circolo aveva manifestato in merito all’inadeguatezza del sito, notoriamente franoso, come ben sapevano e pertanto denunciavano gli abitanti della zona. Ora che
il rischio paventato si è puntualmente verificato, chiediamo che la comunità settempedana venga informata dei danni subiti dalle strutture di protezione (in particolare i teli di protezione sottostanti) e dei rischi che eventuali perdite potrebbero creare in caso di interventi inadeguati.
Benché non abbia goduto di alcun eco indennizzo poiché la discarica appartiene al territorio di Tolentino, la nostra comunità in effetti è quella concretamente danneggiata dalla presenza delle discariche, proiettate sul fosso Maricella e dunque sull’alveo del Potenza dove insisterebbero
malfunzionamenti, infiltrazioni e sversamenti anomali di percolato.
Partecipando ad una riunione promossa dal “Comitato no discarica di Tolentino”, si è appreso dal CON.SMA.RI. che per arginare questi cedimenti occorrerà un investimento straordinario di diversi milioni di euro per costruire un argine di circa 6 m. di altezza fuori terra, che blocchi a valle la frana della discarica. A quanto pare sarà il Comune di Tolentino a decidere se tale costruzione di cemento armato verrà zavorrata mediante inerti terrosi, circa 50.000 m3 per un costo complessivo di circa 2.000.000 di € totali o piuttosto con ben più economici rifiuti per il quale il Comune di Tolentino
riceverebbe anche un indennizzo per l’abbancamento. Quest’ultimo caso si configurerebbe di fatto come una parziale riapertura della discarica attualmente chiusa per esaurimento.
Siamo soddisfatti nell’apprendere che il progetto esecutivo per la bonifica della vecchia discarica di Tolentino sia sul punto di essere attuato però noi torniano a ribadire come già una delibera del Consiglio Provinciale del 1997 aveva definito “necessario ed urgente” anche il risanamento della
vecchia discarica settempedana di Maricella. Seppur non sia soggetta a smottamenti quest’ultima ha infatti accolto per anni, come prevedeva la legge dell’epoca, anche rifiuti industriali per i quali è oramai riconosciuta la pericolosità e la necessità di trattamenti differenziati. Ad oggi ci è stato
riferito dal CON.SMA.RI. che la discarica di Maricella sta producendo una quantità di percolato abnorme e che per questo è stata sottoposta ad un monitoraggio di sei mesi per valutare l’ipotesi che
tale aumento sia dovuto alle piogge o cosa più grave alle infiltrazioni di una vena sotterranea.
Chiediamo dunque alle autorità competenti, CON.SMA.RI., e Comune quali siano i risultati di tale monitoraggio. Ci chiediamo inoltre perché nella migliore delle ipotesi il cancello viene chiuso quando i buoi sono fuggiti?

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Cercando Venanzio – Salvalarte 2010 – 4 e 5 dicembre

“Cercando Venanzio” è il titolo di Salvalarte 2010, campagna nazionale di Legambiente per la valorizzazione del patrimonio storico artistico che ancora una volta prevede un appuntamento a San Severino Marche. A curarne l’ideazione e l’organizzazione è il Circolo “il Grillo” che si avvale dell’ormai consolidata collaborazione dell’Amministrazione comunale di San Severino Marche e dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. La partnership con l’accademia maceratese, iniziata ormai da qualche anno, si propone di fare un ulteriore passo in avanti con il varo di un progetto organico da sviluppare nei prossimi anni accademici, un lavoro interdisciplinare che ha per oggetto proprio l’artista settempedano.

Nato a Frontale, località ai tempi inclusa nel territorio del comune settempedano, nel 1770, Venanzio Bigioli era figlio di un artigiano falegname che aveva trasferito la bottega in città. Avendo dato prova di talento nella lavorazione del legno, grazie allo zio sacerdote filippino Giovanni Battista, ebbe la possibilità di affinare la sua preparazione in due soggiorni a Roma e Venezia. Tornato nelle Marche e rilevata la bottega paterna, la fece diventare un laboratorio di prima importanza nella produzione di ornati lignei intagliati, dipinti e dorati, che ebbe commissioni da moltissime città dello stato Pontificio e persino dalla Capitale. Venanzio Bigioli dette prova del proprio talento artistico anche nel campo della scultura lapidea e dell’avorio, nel disegno dell’architettura e nella realizzazione di apparati effimeri per solenni festeggiamenti cittadini.

Proprio nella direzione della riscoperta, della tutela e della valorizzazione della figura e delle opere di questo sconosciuto artigiano-artista va il progetto ideato da “il Grillo” e dall’Accademia di Belle Arti di Macerata, che ha nel proprio piano formativo un corso triennale di Restauro del Patrimonio culturale con corsi di storia dell’arte, catalogazione, rilievo, restauro, museologia. Tutte queste energie saranno convogliate in una ricognizione del regesto dell’artista e la documentazione di quanto ancora oggi resta, partendo dagli studi fatti da Gualberto Piagatelli. Contemporaneamente saranno avviati una serie di rilievi e di restauri delle opere in degrado. Obbiettivo finale una mostra.

Primo passo concreto è il salvataggio della piccola scultura dell’Addolorata di Aliforni, individuata qualche tempo fa grazie agli studi di Piangatelli e posta in sicurezza. Nel convegno sarà presentato il suo prossimo restauro nei laboratori dell’accademia maceratese.

Il programma della manifestazione è il seguente:

SABATO 4 – Convegno sul tema: “Cercando Venanzio. La vita, le opere di Venanzio Bigioli e una scultura da salvare”.
Presentazione del progetto interdisciplinare di valorizzazione dell’artista nell’ambito in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Macerata.

Ore 17,30 – Palazzo Comunale, Sala degli Stemmi. Piazza del Popolo
Introduce i lavori: Paolo Gobbi
Interventi di: Lucia Cataldo, Luca Maria Cristini, Lorenzo Losito, Francesca Pappagallo, Anna Verducci

DOMENICA 5 – Trekking urbano alla scoperta delle opere di Venanzio Bigioli in città.

Ore 14.45 – Ritrovo dei partecipanti presso il Teatro Feronia in Piazza del Popolo
Ore 15.00 – Partenza per la visita guidata da Raoul Paciaroni e Luca Maria Cristini

ITINERARIO PREVISTO

• Piazza del Popolo, la Gendarmeria Pontificia, i leoni di Palazzo Luzi, le maschere e i portoni .
• Via Eustachio, la casa Bigioli;
• Chiesa S. Maria della Pitturetta;
• Chiesa di S. Filippo, il Cristo agonizzante, le statue della Madonna e di S. Giovanni, altare dell’Oratorio, lapide di Giovanni Battista Bigioli;
• Chiesa di S. Rocco, statua di S. Rocco, statuina di san Claudio;
• Chiesa di S. Lorenzo, portello del tabernacolo dell’altare maggiore, cornice della Natività di L. D’Alessandro, ornato del Crocifisso di Sant’Eustachio;
• Fonte del Leone, Sfinge e mascherone;
• Chiesa di S. Agostino, altare maggiore, putto della cimasa della bussola d’ingresso, monumento funebre di Vittoria Olivieri, ornato dell’organo, altare della Beata Marsilia Pupelli, monumento in ricordo di Venanzio Bigioli;

Al termine: Merenda con “Orzo caldo e ciambellone” biologici offerti a tutti i partecipanti.

Tutta la cittadinanza è invitata
Per informazioni Circolo “il Grillo” 331.6020428 – ilgrillossm@gmail.com