Il Presidente si sposa!

Auguroni al Presidente Francesco Filegi che oggi compie il grande passo.
Tutti gli amici del circolo festeggaiano il grande giorno con un abbraccio a Francesco e Cristina

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Abruzzo: in lotta contro il tempo per il patrimonio culturale

1200 edifici monumentali danneggiati fino a sabato mattina, con nuove segnalazioni in continuo arrivo. Dopo il tragico conteggio delle vittime umane, che ha toccato così pesantemente tutte le nostre coscienze, la poderosa macchina della Protezione Civile ha iniziato ad affrontare altri bilanci: case, edifici pubblici, infrastrutture, monumenti e beni storico artistici.

Emergenza beni culturali abruzzo 2009

La marea di dati arrivano alla Direzione Comando e Controllo, centro di coordinamento di tutte le funzioni di emergenza. La DiComaC è dentro la scuola della Guardia di Finanza a Coppito, a pochi chilometri da L’Aquila, in una grande palazzetto dello sport che fronteggia la triste piazza d’armi ove sono state allineate le decine di bare per le esequie di stato.
La grande palestra è realizzata in una struttura reticolare d’acciaio, che, come una gigantesca balena, beccheggia senza scomporsi affrontando le frequenti onde sismiche. Sicura, enorme, al suo interno lavorano centinaia di persone in tavoli operativi, ognuno con una specifica missione: Vigili del Fuoco, enti locali, volontariato, forze dell’ordine, Anas, operatori della telefonia, Dipartimento nazionale della protezione civile. Tutti insieme, tutti all’occorrenza pronti a coordinarsi per qualsiasi intervento d’emergenza. Così funziona la macchina, secondo una procedura verticistica che, in omaggio al grande condottiero, si chiama “metodo Augustus”.
Il tavolo che coordina i nostri gruppi d’azione è il 15: “Funzione beni culturali”. Vi siedono Soprintendenti, membri del Dipartimento nazionale, i Carabinieri TPC e i volontari di Legambiente, gli unici per ora autorizzati ad intervenire in questo settore.
Nei giorni scorsi mi sono trovato a coordinare le operazioni di alcune squadre di volontari in azione per mettere in sicurezza parte dei migliaia di beni contenuti in questi grandi contenitori feriti. Un’esperienza formidabile, irripetibile, unica. Colpisce ed emoziona chi, pur avendo perso tutto, fors’anche persona cara, gioisce nel vedere rispuntare dalle macerie di una chiesa qualche frammento della statua del santo patrono, qualche brandello di una tela dipinta: elementi di una forte identità che lega ancora le persone e fa loro affrontare le prove più dure. Abbiamo visto piangere e implorare la Soprintendenza affinché non portasse via una Madonna lignea alla quale la popolazione è particolarmente devota; forse proprio davanti a quel simulacro il papa sosterà in preghiera il prossimo 28 aprile. Non dimenticherò più la gioia di suor Rosa Maria, vicaria delle Clarisse di Paganica ora ospitate a Pollenza, nel vedere di nuovo le carte e i libri dell’archivio del monastero. Il terremoto ha portato via loro la badessa, ma loro sono pronte a rimboccarsi le maniche forti nella strada della fede.
Con la stessa passione, con lo stesso impegno, ho visto lavorare senza sosta alcuni formidabili ispettori della Soprintendenza che, tra mille difficoltà anche materiali, sono al lavoro da giorni in una lotta contro il tempo per salvare le oltre tremila opere contenute nel forte spagnolo de L’Aquila; i solai superiori sono ogni momento di più a rischio di crollo. Al loro fianco sono i Vigili del Fuoco, che sembrano farsi beffa del pericolo, con un’apparente incoscienza che deriva invece da una mostruosa preparazione.
Un’esperienza eccezionale: non vedo l’ora di ripartire.

Luca Maria Cristini

L’ARCHITETTO LUCA CRISTINI NELLA “TASK FORCE” PER IL PATRIMONIO CULTURALE D’ABRUZZO

· Il Circolo “il Grillo” di Legambiente è sempre in prima linea nelle emergenze sui ben culturali;
· Proprio a San Severino nel 2000 si è tenuto il primo corso nazionale per la formazione di volontari di protezione civile del patrimonio culturale ;
· Questa esperienza ha anche l’obbiettivo di far nascere un nucleo di volontari specializzati all’interno del gruppo comunale di San Severino.

Anche dal Circolo “il Grillo” di Legambiente San Severino partono i volontari per la Task Force sicurezza il martoriato patrimonio culturale d’Abruzzo.
cristinibertolasoL’architetto Luca Cristini è partito stamattina per L’Aquila, chiamato ad unirsi al Gruppo di Protezione Civile Beni Culturali di Legambiente Marche che da ieri sta affiancando tecnici delle Soprintendenze e Carabinieri del nucleo TPC nel difficile compito di mettere in sicurezza il patrimonio culturale abruzzese dopo gli eventi sismici della scorsa settimana.
Terminato il prioritario impegno per il salvataggio delle vite umane, la macchina organizzativa del sistema nazionale di protezione civile ha attivato le altre attività, tra cui proprio quella di messa in sicurezza del rilevante patrimonio di opere d’arte contenuto in chiese, musei, edifici storici danneggiati.
Proprio in un corso e un’esercitazione a San Severino organizzati nel 2000 in collaborazione con il Circolo locale di Legambiente in seguito al sisma Marche-Umbria, sono nate le prime squadre in Italia nella protezione civile dei Beni Culturali, già operative nell’emergenza bomba di Vicenza nel 2001, in Molise nel 2002, nell’emergenze delle alluvioni nel Piemonte e al Teatro Vaccaj di Tolentino, lo scorso anno.
Nello scorso dicembre Luca Cristini ha tenuto una lezione generale sugli interventi di messa in sicurezza del patrimonio culturale nell’ambito del primo corso di formazione del Gruppo di Protezione Civile comunale di San Severino. L’obiettivo è organizzare quanto prima un corso di specializzazione nascere all’interno del numeroso gruppo di volontariato locale un nucleo di operatori specializzati in questo delicato settore d’intervento.
L’esperienza abruzzese servirà anche a questo.

Circolo “Il Grillo” Legambiente San Severino Marche

Nella foto: Luca Cristini con il direttore del Dipartimento nazionale Bertolaso