Diga di Fiuminata e piano irriguo: un altro NO

Prima di tutto: un progetto inutile, dannoso per la valle, obsoleto e fondato su dati superati. Secondo: mancanza di trasparenza e condivisione con le popolazioni, dubbia legittimità del soggetto proponente, da anni in regime di commissariamento.
Queste, in sostanza, le obiezioni avanzate dal Comitato contro la Diga di Fiuminata, costituitosi con l’apporto delle associazioni ambientaliste provinciali non appena del faraonico progetto si è parlato sui giornali – a parte le pubblicazioni di legge – in maniera assolutamente tardiva e senza il minimo ossequio della necessità di prevedere processi decisionali partecipati.
Alle perplessità di natura tecnico-scientifica, che sono scaturite da un’attenta analisi degli elaborati progettuali da parte dei tecnici del Comitato, ha già risposto il Ministero bloccando l’iter di approvazione, come si è appreso per bocca dell’assessore regionale Petrini.
Sulle questioni di legittimità del progetto ha fatto chiarezza il Consiglio Regionale lo scorso 30 settembre, anche se la notizia è apparsa sui giornali solo alcuni giorni dopo. L’assise regionale ha infatti unanimemente approvato una mozione ed un’interrogazione associate, presentate dai consiglieri Pistarelli, Capponi e Massi. Tra l’altro, nel testo approvato senza emendamenti, si interroga la Giunta : “se non ritenga comunque inaccettabile, in queste condizioni di commissariamento, che si sia predisposto da parte del Commissario addirittura un piano irriguo che prevede la costruzione di una diga e di un nuovo invaso nell’Alta Valle del Potenza (cosiddetta diga di Fiuminata) esulando di certo dai poteri ad egli conferiti” e si impegna lo stesso governo regionale “a sospendere immediatamente l’atto predisposto dal Commissario del Consorzio di bonifica del Musone, Potenza, Chienti ed Alto Nera denominato “Programma delle attività 2008/2010: piano irriguo comprensoriale dei bacini del Chienti, Potenza e Musone”.
Tutto ciò dovrebbe portare un definitivo fine ad una vicenda che ormai da venticinque anni affligge l’alta valle del Potenza.
Il voto unanime di tutto l’arco politico pone fine alle ridicole fantasie dietrologiche di un noto esponente politico della valle, che dietro l’azione del comitato intravedeva “inedite e strumentali accoppiate tra ambientalisti del no a tutti i costi ed esponenti del centrodestra“, e pone in luce come, ancora una volta, i cittadini abbiano dovuto mobilitarsi per vedere ripristinata la legalità che le istituzioni, da sole, non sono più in grado di garantire. Un plauso e un ringraziamento, questo sì, ci sentiamo di rivolgerlo a coloro che hanno permesso di fare la doverosa chiarezza sulla questione, senza per questo entrare nel merito della politica.
Ora ci si augura che questo progetto, di cui lo stesso esponente politico proponeva il solo congelamento per due anni, non venga più riproposto e che per la valle del Potenza si cominci a pensare ad interventi ragionevoli, legittimi e più compatibili con l’ambiente. Da ultimo, come emerso anche nel dibattito in consiglio regionale, auspichiamo che le autorità preposte a ciò intervengano per valutare se la predisposizione di questo progetto abbia causato l’ennesimo sperpero di danaro pubblico.

Circolo “il grillo”, Legambiente San severino

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Una Risposta

  1. Speriamo sia veramente la fine di un progetto, come tanti altri (turbogas), che non vengono concertati con le popolazioni locali e le amministrazioni .
    Un ente commissariato si deve limitare all’ordinaria amministrazione, non può e non deve proporre progetti di questa portata.
    Il rammarico rimane per quei soldi pubblici spesi per portare avanti un progetto che poi si arena in questo modo…non si poteva bloccare prima il progetto del consorzio di bonifica onde evitare questi sprechi ???
    Il voto unaime di tutte le forze politiche in Regione smentiscono le affermazioni dell’on. Cavallaro sindaco di Gagliole, che qualche mese fa rilasciò un’intervista ad un giornale locale, affermando che i comitati cittadini e gli ambientalisti erano mossi da forze politiche del centro destra…peccato che anche il suo partito in Regione vota a favore dello stoppamento del progetto…

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