On line il convegno “Imbrocchiamo la strada giusta” organizzato dal Centro Educazione Ambientale

 

    Dopo il successo di pubblico ottenuto dal convengno “Imbrocchiamo la strada giusta”, che il Centro Educazione Ambientale ha organizzato il 19 Aprile presso la Sala degli Stemmi di San Severino Marche, gli interventi integrali sono ora  disponibili on line.

    Per chi non fosse riuscito ad essere presente c’è la possibilità di rivedere per intero il convegno. Oltre ai saluti delle autorità locali presenti, il Sindaco Martini e l’Assessore alle politiche agricole Paola Cardinali, sono disponibili nell’ordine: l’intervento del dott.Paolo Perna sulla gestione geo-naturalistica delle risorse idriche; l’interventeo dell’Ing. Federici, Presidente dell’A.S.SE.M. s.p.a., sull’applicazione delle nuove tariffe e sulla gestione delle emergenze idriche locali e a concludere l’intervento del dott. Marco Bersani, socio fondatore dell’ATTAC Italia e membro del Forum Italiano dei movimenti per l’acqua, sui rischi per un accesso democratico alle risorse idriche.

    Da non perdere l’interessante dibattito finale sulla spinosa ipotesi, presentata dall’A.S.SE.M.  per la creazione con il Comune di Sefro di una società  finalizzata all’imbottigliamento di una quota dell’acqua della sorgente di San Giovanni. Un confronto serrato tra gli oratori ed il pubblico presente è nato sulla contrapposizione tra possibilità di sviluppo economico per la città di Sefro e per la nostra Azienda di Servizi ed il rischio derivante dallo sfruttamento e dalla progressiva privatizzazione di un’importantissima sorgente, da cui dipende integralmente il sistema di approvvigionamento della nostra vallata. Un pubblico attento ed interessato è sceso in campo confrontandosi anche sul progetto del Consorzio di Bonifica relativo alla costruzione di una diga e alla captazione dell’acqua del fiume Scarzito.

    Il Circolo ringrazia la Dott.ssa Beatrice Marinelli per l’organizzazione e l’opportunità di informare ed informarci su questioni di fondamentale importanza. Senza la necessaria trasparenza  nessuna scelta politica può, infatti,  definirsi pienamente democratica. Informare è un dovere delle Istituzioni. Informarsi è comunque un impegno del cittadino, indispensabile all’acquisizione di una piena consapevolezza sulle scelte politiche territoriali in merito alle quali  può e deve avere voce in capitolo.

    Buona visione!

       
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