L’acqua del Potenza resti nella valle

Il “nuovo piano irriguo” del Consorzio di Bonifica desta preoccupazione.

Legambiente chiede di poter accedere ai progetti e chiama tutte le associazioni alla mobilitazione.

Il progetto di diga a Fiuminata risulta già in corso di approvazione al ministero.

 

Sono sempre più numerose le voci di allarme sul progetto di un “nuovo piano irriguo” proposto dal Consorzio di Bonifica del Musone, Potenza, Chienti, Asola e Alto Nera, così come illustrato in una recente intervista sulla stampa locale dal Commissario dell’ente. Il piano in questione prevedrebbe una serie complessa di interventi sul fiume Potenza: numerose opere di presa sui vari affluenti, tra cui lo Scarzito, una gigantesca diga sul fosso Capodacqua, non lontano da Bivio Ercole, e un sistema di decine di chilometri di condotte per far confluire le acque ai laghi di Castreccioni (fiume Musone) e delle Grazie (fiume Chienti).

La gestione delle acque è questione che assume sempre maggiore importanza, merita la massima attenzione ed è tra le priorità dell’azione di Legambiente. Ecco perché non può che generare enormi perplessità un progetto di travasare l’acqua da un bacino fluviale ai bacini di altre valli, rischiando di alterare equilibri di un sistema idrico che è asse portante dell’approvvigionamento di acquedotti comunali, di attività produttive che si trovano lungo il corso, tra le quali le moltissime aziende agricole.

Come grandi perplessità genera il fatto che, ancora una volta, un progetto di così grande impatto venga deciso ed avviato senza che sia stato adeguatamente fatto conoscere e condiviso.

La mancanza assoluta di informazioni sul progetto è testimoniata dal fatto che in questi giorni, nei paesi della valle del Potenza si stiamo presentando interrogazioni nei consigli comunali perché si riferisca sullo stato di avanzamento dell’iter approvativo del progetto. Infatti il progetto di “Diga in località Bivio D’Ercole”, come si legge testualmente dal sito internet del Ministero dell’Ambiente , è in corso di Valutazione d’impatto ambientale dal novembre dello scorso anno e, senza che nessuno ne sapesse nulla (tranne le pubblicazioni di legge, che alla maggior parte dei cittadini, ovviamente, sfuggono), lo scorso gennaio sono scaduti i termini per presentare delle osservazioni.

Si tratta di una diga alta 60 metri e lunga mezzo chilometro che dovrebbe generare un lago di 110 ettari tra Marche e Umbria. Tutto questo somiglia in maniera impressionante ad un analogo progetto che oltre venti anni fa lo stesso Consorzio propose e fu poi costretto ad abbandonare per la contrarietà manifestata dalle comunità della valle; anche allora si proponeva di trasferire l’acqua della valle in altri invasi…

Le associazioni ambientaliste, tra cui Cai-Tam, Wwf, Pro-Natura e Legambiente si stanno coordinando e stanno istituendo un tavolo di esperti cui far esaminare il progetto e valutare le conseguenze che una tale serie di opere potrà comportare sul fiume Potenza.

Proprio a questo scopo, il circolo settempedano di Legambiente “il Grillo”, che sollecita in tal senso la mobilitazione delle associazioni di categoria degli agricoltori, dei sindacati e di tutte la altre associazioni della valle, ha ufficialmente chiesto nei giorni scorsi a Regione, Provincia e al Consorzio di poter accedere ai progetti ed agli atti amministrativi.

Appena possibile il coordinamento delle associazioni ambientaliste convocherà un’assemblea pubblica nella quale tentare di fare chiarezza su questi temi che destano così tanta preoccupazione nelle popolazioni della valle.

 

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7 Risposte

  1. Sapete dirmi se si sa con sicurezza cosa si intende fare con le acque del Potenza? Ci sarà una minor portata d’acqua o addirittura una sua deviazione? Dalla stampa è un po’ tutto vago, vorrei capirci di più, anche se nella forma rimane, comunque, un progetto che deve far destare più di una preoccupazione.

  2. Da quello che ho potuto capire dal progetto sembra che vogliano captare le acque di un affluente, a monte, del Potenza e una parte della sorgente del Potenza stesso, inoltre sembra che voglaino incanalare tutta l’acqua dell’affluente Scarsito, all’altezza di Fiuminata. Inoltre è prevista una condotta di 55km che attraverserà tutta la vallata del Potenza fino a San Severino per poi girare verso Cingoli e convogliare l’acqua nel lago di Castriccione. Nelle intenzioni del consorzio che promuove l’iniziativa si cerca una razionalizzazione dell’uso delle acque per l’irrigazione, ma a me sembra che si volgia semplicemente sfruttare il bacino acquifero del Potenza.

  3. Quel che è cambiato rispetto al progetto di venti anni fa è che,purtroppo, alcune amministrazioni comunali dei comuni interessati (Sefro e Fiuminata) sembrano ben disposte verso uno scambio di benefici a vantaggio del loro territorio comunale.Non temo di essere smentito.

  4. La cosa che mi dà da pensare molto è che le amministrazioni di Fiuminata, Sefro e Pioraco sapevano già da mesi (e parlo di fine 2007) del progetto.
    PERCHE’ solo ora (metà maggio) l’amministrazione di Pioraco sta dichiarando che è contraria (peraltro con un flebile articolo) senza aver mai fatto nessuna assemblea pubblica per informare la cittadinanza?

  5. E’ una cosa vergognosa che i cittadini non siano mai stati informati e solo ora, oltre all’articolo sopracitato, un esponente dell’amministrazione, ribadendo più volte “parlo a titolo personale”, ha dichiarato la sua contrarietà?

    come mai tutti questi mesi di silenzio?

  6. Le voci si contrastano fra loro…io abito a Pioraco ed ero presente all’assemblea di Venerdi 6 giugno 2008.L’assemblea del paese ha partecipato sentitemente e scontrosamente al dibattito…
    L’avv. Netti( Commissario straordinario dell’Ente bonifica che promuove il progetto ) non ha mai risposto in modo chiaro alle domande che via via si sono formulate…Sefro e Fiuminata vanno a braccetto e sono favorevoli …in cambio di benefici da parte della provincia e della Regione….Pioraco ,o per lo meno la popolazione, ha posto un paletto invalicabile a parer mio…Di qui non si passa…
    Le amministrazioni che dovrebbero tutelarci partecipano al gioco dello scaricabarile…i politicanti della zona e della provincia annunciano ad ogni comizio che loro non ne sapevano nulla…
    Chi ha permesso l’insediamento di questo FANTOMATICO E MACCHIAVELLICO commissario??
    Chi ne controlla l’operato?
    Come puo’ la nostra cara Barbara del PD pubblicare sul sito PD della provincia Macerata che i rappresentanti del suo partito vengono a sapere solo ora di tale progetto?? Allora l’Avv. Netti ha agito all’oscuro di tutti? Io non lo credo…Un uomo di tale intelligenza non opera al di fuori della legge…
    Allora qualcuno sa’ !! Signori non siamo piu’ nel medioevo…ora si comunica…ora tramite i blog ci si scambia informazioni….e se i giornalisti locali fanno il gioco delle amministrazioni…..Bhe’ la responsabilita’ di informare rimane a noi…Noi che siamo in prima linea..Noi che viviamo nell’epicentro della vicenda…
    D’ora in poi guai a saltare ogni minima riunione…Ogni cittadino deve intelligentemente partecipare ai consigli comunali…e tenere sotto “tiro” le amministrazioni..Non e’ un incitamento alla rappresaglia, sia ben chiaro, ma se la situazione dei nostri piccoli centri e’ quella che e’ …la colpa e’ anche di noi elettori che ce ne freghiamo di tutto…
    Diffondiamo piu’ notizie e documentazioni possibili…creiamo una rete informativa vera…e non crediamo a cio’ che ci vogliono far leggere i giornalisti…
    Dal fronte di Pioraco

  7. Sono d’accordo con l’intervento de “il falco” nell’essere concentrati e nel far sentire il volere del popolo. E’ triste però osservare che i soggetti istituzionali non sempre sono attenti alle istanze della popolazione più attenti magari a far quadrare bilanci inseguendo promesse non riscontrabili nelle carte.

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