RISERVA NATURALE ROTI, ACQUA DELL’OLMO, CANFAITO: Audizione del nostro Circolo presso la IV Commissione Ambiente della Regione Marche

Domani, Mercoledì 26 Marzo 2008, alle ore 11.oo, la IV Commissione consiliare permanente – per l’Ambiente -della Regione Marche si riunirà per ascoltare e raccogliere i pareri delle associazioni territoriali interessate all’istituzione della Riserva Naturale Roti, Acqua dell’Olmo. Il nostro circolo, con un proprio rappresentante, sarà presente per ribadire l’opportunità e la necessità di una simile iniziativa a tutela della memoria dei luoghi e dei simboli della resistenza, nonché delle peculiarità ambientali e paesaggistiche che questi territori rappresentano.

Riportiamo di seguito il memoriale che i nostri rappresentanti depositeranno in quella sede:

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 Prot. n. 09/2008                           San Severino Marche, lì 25.03.2008  

A Rosalba Ortenzi
Presidente IV Commissione permanente
c/o Consiglio della Regione Marche
60121 ANCONA 
A Raffaele Bucciarelli
Presidente del Consiglio
della Regione Marche
60121 ANCONA

OGGETTO: Riserva naturale di Roti, Acqua dell’Olmo. Audizione IV Commissione Consiliare permanente 26.03.2008. Memoria da inserire agli atti della Commissione.

Con il presente documento, il circolo di Legambiente “il Grillo” di San Severino Marche, chiede al Consiglio della Regione Marche, di accogliere favorevolmente il progetto di realizzazione della riserva naturale di Roti Acqua dell’Olmo Canfaito, così come già approvata dalla giunta regionale il 4/2/2008 con delibera n. 154/08. A buon titolo siamo qui oggi ad appoggiare tale proposta, in quanto sin dalle battute iniziali, quando invitati dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Marche insieme ai rappresentanti di altre associazioni e degli enti istituzionali interessati, abbiamo avuto l’opportunità di poter dare il nostro contributo per la stesura del progetto: un esempio su tutti la proposta di includere nei confini della riserva, il borgo medioevale di Elcito e del suo incantevole ambiente circostante. Le nostre convinzioni si basano sulle innegabili e pregiate caratteristiche ambientali e naturalistiche dell’area individuata, peculiarità confermate anche dal fatto che, da tempo, parte dell’area in questione è sede di aree floristiche protette, SIC e ZPS. Non possiamo dimenticare l’enorme patrimonio ambientale rappresentato dalla plurisecolare faggeta del pianoro di Canfaito (che ospita tra l’altro un esemplare di faggio di circa 500 anni), il comprensorio del Monte San Vicino comprendente il castello di Elcito e l’abbazia di Valfucina, l’incontaminata Valdiola, teatro di sanguinose guerre partigiane e sede dell’antica abbazia di Roti. Tanto ambiente quindi, ma anche storia, cultura e una fauna caratterizzata da esemplari di razze  a rischio  di estinzione, come l’aquila, il lupo e il gatto selvatico. Di recente è stata segnalata la presenza di un gruppo di cervi, provenienti dal Parco dei Monti Sibillini. La presenza di questi rari mammiferi è molto significativa e dimostra quanto sia importante una rete ecologica nella dorsale marchigiana, che collega il parco nazionale dei Monti Sibillini al parco regionale della Gola della Rossa. Ciò evidenzia il ruolo strategico della riserva di Roti, che andrà a costituire un ulteriore importante tassello del progetto A.P.E., Appennino Parco d’Europa.

Una riserva naturale, oltre a tutelare il territorio, è da valutare come seria e concreta possibilità di sviluppo, anche economico, grazie ai contributi previsti che potranno essere investiti in una zona che,  soprattutto nel periodo estivo, vede la presenza di numerosi turisti attirati dalla bellezza di quei luoghi.

A nostro avviso c’è un altro fondamentale aspetto che non deve essere sottovalutato: la Regione Marche diversi anni fa nel piano regionale delle attività estrattive ha individuato in quella zona due bacini, di cui uno in regolare attività da circa due anni, situato a pochi metri al di fuori dei confini della riserva naturale. Senza entrare nel merito della scelta del sito, è innegabile che quell’area sta già pagando e pagherà ancora per tanti anni un prezzo molto alto dal punto di vista ambientale, il tutto per soddisfare le esigenze del settore edilizio. 

Inoltre non bisogna dimenticare che in sintonia con il PEAR, una società privata sta lavorando alla realizzazione di un parco eolico a poche centinaia di metri dalla riserva naturale, invitiamo  quindi la Regione Marche a ritenere doverosa l’approvazione del progetto dell’area protetta, che assume alla luce di quanto segnalato, una valenza di “risarcimento ambientale” per compensare adeguatamente il nostro territorio che molto darà in termini di risorse: anche energetiche.

Concludiamo ricordando a Voi che amministrate la nostra bella regione che la tutela del patrimonio ambientale rappresenta una delle vere scommesse per il  futuro dei marchigiani, gli interessi di un’intera comunità che già si è espressa firmando in massa una petizione pro-riserva, non deve essere subordinata agli eventuali interessi di quei pochi che magari la pensano diversamente.

Francesco Filegi Tomè
Presidente del Circolo “il Grillo”
     Legambiente San Severino Marche           

 

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Una Risposta

  1. bellissima riserva!! bravi!!

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