UNA RISERVA NATURALE SUL SAN VICINO:Comunicato stampa circolo “Il grillo” San Severino Marche del 12/03/2008

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·        Chi ha paura della riserva naturale? Nessuno insabbi la delibera della Giunta regionale

·        Gli amministratori locali difendano l’interesse generale contro pressioni lobbistiche

·        Ambientalisti e associazioni partigiane favorevoli al progetto 

                                                                      faggio

Dopo una lunga attesa, dopo che migliaia di cittadini ne hanno richiesto l’istituzione firmando la petizione, dopo che la Comunità montana delle alte valli del Potenza e dell’Esino ne aveva richiesto l’avvio formale dell’iter di istituzione, finalmente lo scorso 4 febbraio la Giunta regionale delle Marche ha approvato all’unanimità la delibera 154/08 che ne prevede il varo definitivo. Trattandosi di una deliberazione di competenza del Consiglio regionale, il provvedimento è stato trasmesso nei giorni scorsi all’esame delle commissioni consiliari permanenti, così come risulta dall’indice delle proposte di atti amministrativi in attesa di esame. In particolare l’atto dovrà essere discusso in sede referente dalla IV Commissione (ambiente), discussione alla quale il nostro circolo ha già richiesto di poter essere ammesso. Già nel Ppar, Piano paesistico ambientale regionale, l’area del monte S. Vicino era stata classificata di grande interesse naturalistico, essendo addirittura destinata all’istituzione di un Parco regionale. La presenza di ampie aree floristiche protette come quelle dei Prati di Canfaito e del San Vicino testimonia il grande interesse botanico del comprensorio. A ciò si aggiunga che nelle foreste demaniali di Roti e San Vicino sopravvivono specie animali molto rare che ne fanno una delle aree di maggior pregio nelle Marche per quanto concerne la biodiversità.

 pianta

L’area in questione ha un primario interesse anche sotto il profilo storico: prima di tutto per la presenza delle Abbazie benedettine di Roti e Valfucina, che fin dal X secolo erano tra i più importanti centri di potere dell’alto maceratese, in secondo luogo per i fatti della Resistenza che al termine della seconda guerra mondiale sono state teatro delle gesta eroiche dei gruppi partigiani “Roti” e “Valdiola”. Proprio questi ultimi fatti danno all’area in questione anche l’ulteriore status di Parco storico della Resistenza, a cui la delibera d’istituzione fa specifico riferimento. L’inclusione nel perimetro dell’area protetta del castello di Elcito sarà poi occasione di valorizzazione di uno dei più suggestivi borghi del nostro territorio montano, che in questo modo potrà avere forme di tutela adeguate alla sua rilevanza.  È nostra precisa convinzione che l’istituzione di un’area protetta come questa sia da salutare come un’importante opportunità che si offre alle aree del nostro entroterra, anche per le occasioni di sviluppo e crescita economica che essa può portare. Le numerose attività ricettive agrituristiche, ultimamente sorte nel territorio non potranno che trovare linfa vitale da tale istituzione.  È inutile dire che l’iter amministrativo avrà i suoi oppositori; si è già letto oggi sui giornali che sono in atto forti pressioni lobbistiche sul presidente della giunta Spacca perché, addirittura, ritiri il provvedimento senza che si proceda alla discussione in consiglio. Siamo certi, invece, che la Provincia, i sindaci dei comuni interessati (Apiro, Gagliole, Matelica e San Severino), le Comunità montane, faranno del tutto per appoggiare questo importante atto. L’interesse di pochi non può prevalere sull’interesse generale e se vorranno sostenere l’istituzione di questa area protetta avranno gli ambientalisti e le associazioni partigiane al loro fianco.

                                                            Circolo “il Grillo” San Severino 

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9 Risposte

  1. Brava Simo ottimo lavoro… colgo l’occasione per segnalare che l’audizione presso la IV commissione della regione Marche si terrà il 26 marzo alle ore 11,00

  2. Ho appreso solo ora la notizia. Mi date maggiori ragguagli in merito?
    Grazie infinite

  3. Di che tipo di informazione ha bisogno?

  4. Buonasera. Mi congratulo per il vostro attivo interessamento al problema della riserva naturale. Mi chiedo quale sia stato il criterio usato per definire i confini della riserva. Il perchè di quella insenatura ove è presente il rifugio di proprietà privata e che relazioni sussistono tra le aree definite dalla rete natura 2000 e la riserva naturale. Mi chiedo perchè i prati del Cipollara non sono stati inseriti, così come i prati di Pian dell’Elmo.
    Grazie ancora

  5. I confini della riserva non sono definitivi, il progetto e’ ancora in discussione alla quarta commissione della Regione Marche che deve ancora ascoltare in audizione i Comuni interessati.
    In linea di massima i confini furono definiti dagli enti interssati (Regione e Provincia) che aveva ascoltato con incontri preliminari le varie associazione ambientaliste, associazioni storico/culturali, Comunità montana, Comuni , prendendo in considerazione i loro contributi e osservazioni , noi ad esempio essendo un circolo di legambientedi San Severino abbiamo seguito di piu’ la zona che ci competeva consigliando di includere nell’area che comprende il castello di Elcito/ Valfucina .
    Quindi per quanto riguarda l’insenatura a cui fai riferimento e l’esclusione dei prati della Cipollara/Pian dell’elmo non saprei cosa dirti per quanto riguarda la loro esclusione … comunque è la Regione che decide i confini.
    Visto che siete un’associazione che si occupa di valorizzare l’area del monte San Vicino sarebbe stato utile far parte del nutrito numero di associazioni che hanno chiesto di essere ascoltati dalla quarta commissione della Regione il 26/3/2008, così da poter dare un prezioso contributo pro riserva e proporre magari l’inclusione delle aree segnalate.
    Non conosco la sede della vostra associazione ma se fate parte di uno dei Comuni interessati al progetto (Matelica-Gagliole-San severino- Apiro) interessatevi per sostenere il progetto, che rischia seriamente di essere ridimensionato a causa di forti pressioni sui Comuni coinvolti, da parte di soggetti che hanno grossi interessi per non fare la riserva ad es. alcune associazione di cacciatori.
    In ultimo non conosco il progetto rete natura 2000 quindi non so dirti nulla in merito.
    Spero di esserti stato utile e se avete bisogno di ulteriori informazioni siamo a vostra disposizione .
    Distinti saluti.
    Il presidente del circolo “il grillo”
    Filegi Francesco

  6. Grazie della risposta.
    Ci attiveremo quanto prima per la causa. Se possibile teniamoci in contatto per seguire gli ulteriori sviluppi.
    Saluti

  7. Gent.mo sig. Giovanni il consiglio che posso darvi per un’eventuale vostro impegno pro-riserva è quello di chiedere un’audizione alla iv commissione della Regione Marche tenendo presente che i Comuni interessati (anche Apiro) che ne hanno fatto richiesta saranno ascoltati il 16/4/2008, o comunque mandare un documento di appoggio da spedire alla commissione che, dopo aver ascoltato tutte le parti in causa i pro e i contrari al progetto, tirerà le somme e si passerà, speriamo, alla votazione del consiglio regionale. Se volete anche parlarne con il vostro sindaco visto che Apiro è coinvolto non sarebbe male,l’appoggio dei Comuni sarà fondamentale visto che loro hanno un parere molto piu’ politico e quindi importante .
    Comunque se volete posso girarvi per email i documenti che abbiamo prodotto per chiedere l’audizione in iv commissione e il materiale che abbiamo lasciato agli atti per sostenere il progetto della riserva. Distinti saluti.

  8. Gent.mo Sig. Francesco,
    abbiamo deciso nell’ultimo direttivo della nostra associazione, in merito alla questione Riserva naturale, di prendere contatti proprio con il Sindaco di Apiro.
    Probabilmente prenderemo contatti anche con il presidente del Gal “Colli Esini San Vicino” Maderloni e con il presidente della Comunità Montana San Vicino (di prossima chiusura dopo l’ultima finanziaria) Lippi.
    Se potesse mandarmi via mail la documentazione di cui alla Sua risposta del 1 Aprile, Le sarei infinitamente grato.
    Appena in possesso di ulteriori informazioni sarà mia premura comunicarLe prima possibile.
    Distinti Saluti

  9. Caro sig. re Giovanni Le ho spedito sull’email della vostra associazione i documenti richiesti se ha bisogno di ulteriori approfondimenti ci faccia sapere.Buona giornata

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