“CORSI E RICORSI DELL’ACQUA” ALL’ITIS DI SAN SEVERINO

IB ITIS SAN SEVERINO MARCHE

La IB  dell’Istituto Tecnico Eustachio Divini di San Severino Marche ha partecipato al progetto “Corsi e Ricorsi dell’acqua” proposto dal locale Cea Valle dei Grilli e dell’Elce. Il progetto finanziato dalla Regione Marche e dalla Comunità Montana ha visto i ragazzi della I B, coordinanti dalle Professoresse Maria Luisa Conti  e Donella Bellabarba,  riflettere sul problema della scarsità delle risorse idriche. La classe con curiosa vivacità e partecipazione si è lasciata coinvolgere in una lunga serie di riflessioni circa l’opportunità di un uso consapevole di questa risorsa, che nel futuro tenderà a rivestire un ruolo strategico a livello mondiale. I ventitré giovanissimi aspiranti periti industriali hanno partecipato a 9 ore di lezioni frontali in cui il problema della scarsità idrica è stato analizzato a partire dagli effetti negativi del global warming sul “ciclo dell’acqua”, con particolare attenzione ai fenomeni della siccità e della desertificazione che riguardano zone sempre più ampie del pianeta.

L’entità delle risorse idriche, la loro differente natura, la capacità della terra di ricrearne le scorte, sono state messe a confronto con l’attuale sconsiderato sovrasfruttamento causato dagli usi umani, civili, agricoli ed industriali. Riflettendo sulla maggior consapevolezza che la gestione delle risorse idriche richiede, tanto a livello personale, che agricolo ed industriale, i ragazzi hanno scoperto un breve decalogo per evitare l’eccessivo dispendio d’acqua insito nelle più comuni abitudini quotidiane, spesso tanto radicate quanto deleterie. Abitudini facilmente modificabili  per le quali è stato chiesto ai ragazzi un impegno in prima persona,  in termini di diretta applicazione  nonché di sensibilizzazione nell’ambito familiare ed amicale. Colpiti anche dalle nuove tecnologie irrigue  che il settore agricolo ha oggi a disposizione, per evitare erosione e salinizzazione dei terreni sottoposti a coltivazione intensiva (irrigazione a goccia, manutenzioni  programmata delle condotte per evitare dispersioni, coltivazioni a basso fabbisogno idrico, ecc.), alcuni studenti si sono interrogati sulla loro opportunità ed economicità.

Per il settore industriale i ragazzi si sono resi conto di come una corretta gestione  delle acque necessarie ai cicli produttivi, alla refrigerazione degli impianti ed in ultimo allo scarico delle acque reflue, può condizionare  il territorio e le condizioni di vita della popolazione. La ridotta dimensione degli sbarramenti necessari alla costituzione dei bacini artificiali per usi irrigui ed idroelettrici,  può contribuire a migliorare la condizione delle popolazioni  coinvolte da un punto di vista socio-economico, culturale e paesaggistico. La descrizione degli sconvolgimenti idrogeologici dei territori prospicenti gli invasi a monte delle mega opere di sbarramento attualmente in costruzione in diversi paesei dell’Asia, dell’Africa e del Medio Oriente ha solleticato la curiosità degli studenti circa il destino delle popolazioni spesso costrette ad una migrazione forzata dalle loro terre, un’espropriazione spessa condotta senza scrupoli. Lo sforzo notevole compiuto  dai ragazzi li ha portati ad avere una visione più chiara delle scottanti questioni realtive all’instabilità politica che la gestione transfrontaliera dei bacini fluviali può creare: dalla gestione delle sorgenti di acqua dolce nei territori israelo-palestinesi, alla crisi diplomatico-economica tra Etiopia Sudan ed Egitto per la ripartizione delle acque e delle opportunità generate dal fiume Nilo; dalle roventi questioni della privatizzazione dell’acqua nella città boliviana di Cochabamba alle annose questioni dell’accessibilità all’acqua potabile privata nelle metropoli Indiane.

Una consapevolezza della risorsa a tutto tondo è stata sollecitata anche relativamente alla questione dell’utilizzo dell’acqua imbottigliata. I ragazzi si sono impegnanti a raccogliere le etichette con le caratteristiche chimiche di varie acque presenti sul mercato per poterle poi confrontare con le analisi effettuate su campioni di acqua prelevati dal rubinetto della scuola dagli studenti di chimica dello stesso istituto.  La cosiddetta “acqua di rubinetto” nonostante la buona qualità e le elevate caratteristiche di purezza che contraddistinguono le sorgenti locali, sembra infatti scomparsa dalle nostre tavole per un’abitudine quasi esclusivamente italiana.  Ancora una volta rifiuti di plastica riconducibili ad un immotivato utilizzo di acqua imbottigliata  potrebbero essere limitati e i milioni di chilometri  su gomma impegnati ogni giorno per il relativo trasporto potrebbero essere ridotti a beneficio dell’inquinamento atmosferica. Ogni goccia conta! Ogni gesto seppur minimo ha un valore! E’ questo il messaggio che si è cercato di trasmettere ai ragazzi.  Saranno loro a dover esigere dalle Istituzioni, politiche ambientali che tutelino il loro futuro ed il loro presente,   in applicazione di quelle linee tracciate dal manifesto mondiale dell’acqua che non possiamo non  sottoscrivere pienamente.

 

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24 Risposte

  1. COMPLIMENTI!!!!!!!!!!!!!1

  2. Ecco il tema svolto da me sull’argomento:

    “L’oro blu,” una ricchezza da non sprecare

    Nella settimana dall’11 al 15 febbraio si è svolto nella classe IB dell’ ITIS “Divini” un progetto sul problema della mancanza d’acqua nel mondo per cercare di sensibilizzare gli allievi sui possibili modi per risolverlo.
    Ogni giorno, a questo progetto, coordinato dalla sig.ra Gregari Simona, sono satte dedicate 2 o 3 ore.
    Attraverso alcune slide si è spiegato con foto e testo, quello che accade nei Paesi con e senza acqua, si è illustrata la situazione in generale dei Paesi per lo più occidentali. Contemporaneamente alla visione delle slide, in sovrimpressione scorrevano dei siti, cito testualmente:
    “il grillo.wordpress.com” e altri ancora.
    L’ultimo giorno è stato proiettato un filmato, tratto da Report, il programma di “Rai tre”, in cui la conduttrice Milena Gabanelli spiegava il problema dell’acqua in Sicilia.

    Scarponi Valerio IB

  3. Ecco un tema svolto da me sull’argomento:

    L’acqua è importante,non sprechiamola!

    Ogni volta che è possibile,sarebbe meglio farsi la doccia invece del bagno,perché si usa molta meno acqua:con una doccia si risparmiano tra i 20 e i 50 litri. Per risparmiare ulteriormente si possono installare impianti idrici duali:ossia,a due tubi ,per poter distinguere l’acqua potabile da quella non potabile. Questi impianti premettono di tagliate i consumi. Sarebbe anche buona abitudine installare riduttori/regolatori di flusso,che permettono di risparmiare il 50% del consumo abituale. Causano sprechi d’acqua i rubinetti e le tubature con perdite,una famiglia media di 3 o 4 persone consuma in media 237 litri d’acqua. L’irrigazione coinvolge il 70-80% dell’acqua dolce; l’intensificarsi e l’amplificazione delle attività agricole su zone già coltivate o in aree ambientalmente meno adatte comportano fenomeni di salinizzazione,desertificazione e di erosione perché coltivando dove non si può si finisce per far impoverire ulteriormente i territori. Si rendono allora necessari la ricerca di varietà botaniche meno esigenti dal punto di vista idrico e più resistenti alla siccità,il ripristino di forme di agricoltura più tradizionale e meno intensive,a bassa tecnologia e quindi più accessibili,nonché miglioramento della distribuzione irrigua. A causa dell’aumento della siccità e della desertificazione,2 miliardi di persone sono a rischio di vita,il 40% della superficie terrestre è arida.

    Governatori Michele

  4. Ecco un tema da me svolto sull’argomento:

    L’acqua sulla terra avrà fine?

    Il progetto corsi e ricorsi d’acqua dimostra che se si continua di questo passo la vita sulla terra finirà.
    Il progetto “Corsi e ricorsi d’acqua” presentava il problema della scarsità dell’acqua sulla terra,del suo spreco e del controllo,spesso,della mafia su di essa,con prezzi esorbitanti per la gente.

    +I colpevoli di questo venire a mancare dell’acqua siamo solo noi uomini,che ne facciamo un uso senza riguardi “oro blu”,perché diventa sempre più difficile trovare sorgenti o fonti.
    Tutto ciò si verifica a causa della nostra irresponsabilità e ce ne rendiamo conto solo a fatto compiuto.
    Da una ricerca si è rilevato che noi consumiamo:
    -32 litri di acqua potabile ogni volta che scarichiamo;
    -50 litri quando ci facciamo un bagno;
    -5 litri al giorno sono indispensabili per vivere.
    Noi italiani consumiamo 237 litri pro-capite.
    Questi dati ci possono aiutare a cogliere meglio il problema siccità dell’acqua. Un’altra conseguenza di questa scarsità è l’idropompa.
    Questo ha il controllo e agiscie in base ai propri interessi la denutrizione di questa riserva fondalmentale.
    Al giorno di oggi ci si chiede se avrà mai fine tutto questo consumo (cosa difficile) e se l’acqua finirà.
    Coccettini Luca

  5. Ecco un tema da me scritto sull’argomento:

    Le risorse idriche scarseggiano

    Ormai i problemi legati all’acqua sono diventati un fatto di attualità, milioni di persone muoiono ogni giorno per la mancanza di acqua potabile.
    Si pensi che per poter sopravvivere se ne ha bisogno di almeno 5 litri al giorno, il minimo per lavarsi e bere.
    Per l’ONU, per poter sopravvivere si deve aver diritto a 40 litri procapite e ciò non è possibile in tutte le parti del pianeta.
    Pensiamo all’Africa, dove una grande percentuale di persone muoiono per la mancanza d’acqua.
    Si crede che il problema sia la sua mancanza ma non è esattamente così, è il denaro che manca per costruire acquedotti efficienti.
    Nei paesi in qui questa risorsa è abbondante vi è invece il problema dell’inquinamento.
    Si pensi all’acqua di scarto delle industrie, all’acqua che viene utilizzata per le centrali idroelettriche.
    Vi è anche una modificazione dell’ambiente a causa di dighe, che bloccanao immensi metri cubi d’acqua.
    Nel complesso, la mancanza d’acqua aumenta sempre più:
    il 40% delle terre emerse sono desertiche, la grandissima parte dell’acqua totale è salata (circa il 90%), la dolce è presente soltanto nei laghi, nei fiumi, nelle falde acquifere e nei ghiacciai.

    D’Ambrosio Juan Pablo

  6. L’acqua è un bene che si sta estinguendo

    La terra è un contenitore di risorse naturali indispensabile per la vita dell’uomo. Molte di queste risorse naturali, come ad esempio l’acqua, è un bene esauribile. Tra le risorse naturali, l’acqua è certamente la più importante: senz’acqua non c’è la vita. La siccità e la desertificazione minacciano la sopravvivenza di quasi 2 miliardi di persone. Le regioni aride e semi aride ricoprono il 40% della superficie terrestre (5,2 miliardi di ettari). Le risorse di acqua sul nostro pianeta sono scarse, solo lo 0,3% dell’acqua disponibile è utilizzabile dall’uomo. L’acqua, inoltre non è equamente distribuita. Basti guardare ai ghiacciai e alle calotte polari che ricoprono il 10% della superficie terrestre. La sua disponibilità poi è legato alle capacità tecniche e finanziarie di sfruttamento, che non tutti i Paesi possiedono. La scarsità di acqua sul pianeta è causa di conflitti tra popolazioni, come avviene anche ad esempio per il petrolio, che è la risorsa energetica più sfruttata dall’uomo. L’acqua come le altre risorse indispensabili, è in pericolo a causa delle attività umane in espansione, ecco perché si sta esaurendo o si sta irrimediabilmente contaminando. L’uomo è sempre più sensibile ai problemi ecologici e sociali legati allo sfruttamento dell’acqua. Oggi non si pensa solo a come preservare questa fragile risorsa. Si apre così la prospettiva di una gestione che tenga conto sia dei limiti imposti dalla natura sia dell’esigenza di approvvigionare i Paesi più poveri, dove l’acqua scarseggia. Una gestione sostenibile dell’acqua, dunque deve prevedere la riduzione degli sprechi dovuto a pesticidi e fertilizzanti usati in agricoltura, la riduzione delle piogge acide acide provocate dall’inquinamento atmosferico, la collaborazione internazionale al fine di gestire in modo più equo e pacifico i bacini idrografici di importanza vitale per più di un Paese.

    Filippo Belardini

  7. L’ACQUA, UNA RISORSA INDISPENSABILE

    Tra tutte le risorse naturali, l’acqua è la risorsa più importante.
    Un uomo ha bisogno di consumare circa 5 litri d’acqua al giorno, per sopravvivere.
    Questa risorsa è necessaria anche per irrigare i campi, per garantire lo svolgimento delle attività industriali, per lavarsi e per le varie strutture.
    L’acqua ricopre il 71% della superficie terrestre, la maggior parte d’acqua però è saleta e quindi non utilizzabile; soltanto una minima parte è dolce e la maggior parte di questa è presente nei ghiacciai o nelle falde acquifere.
    A causa della crescita demografica, dello sviluppo dell’agricoltura e dell’industria, il consumo d’acqua, nel Novecento è aumentato di sette volte. Se si continua così l’acqua in futuro sarà una specie di oro.
    Questo fenomeno è gia presente nei continenti invasi dal processo di desertificazione; alcune volte, la scarsità d’acqua porta alla guerra, come quella scoppiata a Cochabamba, in Bolivia, in seguito alla privatizzazione del sistema idrico ed al raddoppio delle tariffe dell’acqua.
    Questa mancanza d’acqua causa, tra l’altro, la desertificazione e le regioni aride, fin da ora, sono circa il 40%.
    Per limitarne i consumi, nelle nazioni incui il problema è lo spreco, si può sostituire il bagno con la doccia perché se ne risparmiano ben cinque litri; si può irrigare a goccia, almeno tutta l’acqua va a finire nelle radici delle piante.
    Insomma, ci sono una serie di azioni per limitare il consumo, per eseguirle c’è bisogno solo di un po’ di buona volontà da parte di tutte le persone e sensibilizzare i giovani per assicurarci un futuro migliore.

    Ajroja Florend

  8. Oro blu: vieni consumato sempre di più

    La Terra è ricca di risorse naturali che l’uomo sfrutta per soddisfare i propri bisogni.
    La risorsa più importante del XXI secolo è l’acqua, usata soprattutto negli ambiti alimentari, agricoli, igienici e industriali.
    Nel progetto svoltosi all’ITIS di San Severino si sono affrontati molti aspetti del problema dell’acqua, tra cui quello della desertificazione, che sta minacciando la sopravvivenza di due miliardi di persone.
    Le regioni aride e semi-aride occupano quasi il 40% della superficie emersa della Terra pari a 5,2 miliardi di ettari e si stanno diffondendo perché: vi è un mutamento climatico (effetto serra e aumento delle temperature di 1,5°C), cattiva gestione delle acque di scarto, sovrasfruttamento delle falde acquifere e opere artificiali di sbarramento e deviazione, che alterano l’ecosistema fluviale.
    Un altro aspetto è quello del consumo di acqua dolce che tra il 1900 e il 1995 è diventato sei volte maggiore.
    La maggior parte dei laghi d’acqua dolce sono situati ad alte latitudini, inoltre il 50% dei laghi mondiali si trovano in Canada.
    Alcuni laghi poi diventano salati a causa dell’evaporazione.
    Uno degli usi principali dell’acqua è quello agricolo: il 70%-80% di acqua dolce è destinato infatti all’irrigazione e questa percentuale è maggiore nei Paesi poveri.
    Un incremento della produzione agricola comporta ance un incremento di irrigazione.
    L’intensificazione e l’ampliamento delle attività agricole in aree già coltivate o meno adatte comportano: rendimento minore, salinizzazione, desertificazione e erosione a medio o lungo periodo.
    Alcuni interventi che si potrebbero fare nel campo dell’agricoltura sono: comprare piante che richiedono minor acqua e quindi resistenti alla siccità, ritornare alle forme di agricoltura tradizionali e migliorare la distribuzione idrica, come la pompa a pedale e l’irrigazione a goccia a bassa tecnologia.
    Un altro uso intensivo dell’acqua avviene nel settore industriale dove l’acqua è utilizzata nel ciclo produttivo e per produrre l’energia elettrica.
    Le conseguenze sono a livello di impatto inquinante e di modifica morfologica fluviale.
    Per potenziare l’irrigazione e la produzione di energia idroelettrica, infatti, sono state create le dighe, che producono il 19% dell’energia disponibile e il 16% della produzione alimentare globale.
    Se da un lato esse sono una barriera di difesa contro le alluvioni dall’altro però sono anche svantaggiose, perché stravolgono l’habitat naturale della fauna e comportano cambiamenti microclimatici.
    Dinanzi a questi problemi tutti possono fare qualcosa per cercare di eliminare il problema dell’elevato consumo di acqua: si deve cercare di essere cittadini o utenti attivi.
    Se vi è un problema, come una tubatura che perde, bisogna andare direttamente al comune, come anche chiedere la copia della carta dei servizi e far valere i diritti di utenti e cercare di sensibilizzare e informare più persone possibili.

    Procaccini Michele

  9. Soccorso all’acqua

    La Terra è un serbatoio di riserve naturali indispensabile per la vita e per lo sviluppo della società umana. Oggi, la maggior quantità d’acqua usata dall’uomo è destinato all’agricoltura (70%) seguono poi gli utilizzi industriali (20%) e, infine, quelli domestici(10%). I sistemi di irrigazione consentono di limitare gli effetti negativi della siccità e per accumulare importanti riserve di acqua, l’ uomu costruisce sbarramenti che, da un lato arginano i pericolo di straripamento, ma dall’altro possono causare gravi danni ambientali. Tramite gli acquedotti, l’acqua raggiunge i centri abitati, ma prima di essere incalanata e distribuita viene pulita mediante i depuratori, impianti che eliminano metalli pesanti come piombo e mercurio, ammoniaca , pesticidi e solventi altamente nocivi alla salute. Ovviamente tutto questo richeide grandi somme di denaro, che i Paesi del Sud del mondo non possiedono. L’acqua è una fonte di energia usata da millenni: la corrente dei fiumi a consentito l’attivazione delle ruote dei mulini e la produzione di energia meccanica. Dall’acqua l’uomo ricava l’energia prodotta dalle forze dell’aqua che aziona le turbine collegate a generatori. L’energia indraulica rappresenta un quarto dell’energia totale prodotta nel mondo e in molti Paesi, tra cui Cngo e Basile, rappresenta la fonte principale di produzione di energia elettrica. Oggi si pensa solo a come sfruttare al meglio l’acqua, ma anche a come preservare questa fragile risorsa. Si parla così sia di una gestione sostenibile dell’acqua, sia dell’esigenza di approvigionare i Paesi più poveri, dove l’acqua scarseggia. La gestione sostenibile dell’acqua dice di ridurre gli sprechi e di ridurre l’inquinamento dell’acqua.

    Mauro Calvani

  10. L’acqua: risorsa vitale ma limitata

    La Terra è ricca di risorse naturali che l’uomo usa per soddisfare i propri bisogni. La Terra è un serbatoio prezioso di beni costituiti da suolo, aria, acqua e tanti altri elementi.
    L’insieme di questi formano il capitale naturale. Lo sfruttamento delle risorse naturali non è però senza conseguenze. Infatti le risorse che vengono consumate e danneggiate minacciano l’intero ecosistema. Ci sono però anche diversi tipi di risorse quelle rinnovabili e quelle non rinnovabili. L’acqua fa parte delle risorse rinnovabili ma esauribili. Senza acqua non ci sarebbe la vita. L’uomo ha bisogno in media di 50 litri di acqua al giorno per sopravvivere, invece basterebbero 4 giorni senza acqua per morire. L’acqua è anche indispensabile per l’irrigazione di campi, le attività industriali, tanto per citare alcuni esempi. Proprio per questo all’acqua non si può rinunciare. L’acqua occupa il 71% della Terra, però per la maggior parte è salata quindi inutilizzabile. L’acqua dolce è invece presente in ghiacciai o falde acquifere molto profonde e difficili da raggiungere. Oltre a essere scarsa è anche costosa e negli ultimi tempi inquinata, a causa delle attività dell’uomo. Proprio per questo l’uomo sta diventando sempre più sensibile su questo problema; per me, una dimostrazione è anche questo progetto che abbiamo fatto in classe. Oggi dovremmo pensare, non solo come sfruttare questa risorsa, ma anche a come preservarla. Si potrebbe così cominciare a parlare di una gestione sostenibile dell’acqua, con la riduzione degli sprechi dovuti per lo più ai sistemi di irrigazione, con la riduzione dell’inquinamento dell’ acqua dovuti ai pesticidi e ai fertilizzanti usati in agricoltura, con la riduzione delle piogge acide causate dall’inquinamento atmosferico e, infine, con la collaborazione internazionale al fine di gestire in modo più equo e pacifico i bacini idrografici di importanza vitale per più di un Paese.

    MICHELI FEDERICO

  11. L’ORO BLU DEL XXI SECOLO.

    La terra è un serbatoio prezioso di risorse naturali indispensabili per la vita e per lo sviluppo delle società umane, sfruttate per soddisfare l’esigenze dell’uomo e per produrre energia e ricchezza. Le risorse non sono tutte inesauribili, ma si distinguono in risorse rinnovabili e non rinnovabili. Tra tutte le risorse naturali rinnovabili l’acqua è la più importante. Senz’acqua non c’è vita, ma le risorse di acqua sul nostro pianeta sono scarse: solo lo 0,3% dell’acqua disponibile è utilizzabile dall’uomo. In più l’acqua non è equamente distribuita. La sua presenza dipende dal volume delle precipitazioni e quindi dal clima e dalla collocazione geografica di un Paese. La disponibilità di acqua è poi legata con le capacità tecniche e finanziarie di sfruttamento, che non tutti i Paesi possiedono. La scarsità di acqua sul pianeta è causa di tensioni e conflitti tra le popolazioni, come nel caso del petrolio, la risorsa energetica maggiormente sfruttata dall’uomo. L’acqua come altre risorse indispensabili è in pericolo perché, a causa delle attività umane in espansione, si sta irrimediabilmente contaminando: sul futuro dell’ecosistema incombe quindi una grave minaccia. Le conseguenze che lo sviluppo economico provoca sull’ambiente non possono essere ormai ignorate: è possibile continuare e sfruttare le risorse stesse e l’ambiente nel suo complesso? Come garantire sviluppo ed ecologia insieme? In futuro, su quali fonti energetiche pulite potremo fare affidamento?

    Forconi Mattia

  12. OGNI GOCCIA È PREZIOSA

    Siccità e desertificazione minacciano la sopravvivenza di quasi 2 miliardi di persone. Le regioni aride e semi aride sono quasi il 40% della superficie emersa della terra (5,2 miliardi di ettari). Per una valutazione economica delle perdite, dovute alla desertificazione, si dispone di pochi dati, fatta eccezione di uno studio inedito della banca mondiale che prevede, nelle zone direttamente toccate dal fenomeno, perdite economiche globali per circa 42 miliardi di dollari Usa annui, cui 9 miliardi nella sola Africa.
    L’allarme acqua sta aumentando… adasdadsadadsa I fattori di riduzione della disponibilità d’acqua sul pianeta sono: il mutamento climatico( diminuzione delle precipitazioni estive e aumento della temperatura di 1,5 °C), la cattiva gestione delle acque di scarto, il sovrasfruttamento delle falde delle falde acquifere e le opere artificiali di sbarramento e deviazione. Infatti le dighe producono il 19% dell’energia di cui disponiamo. Inoltre il 16% della produzione alimentare globale, dipende da queste costruzioni fluviali che sono anche una barriera di difesa contro le alluvioni. L’industria è la principale utente dell’acqua: la usa sia nel ciclo produttivo sia per produrre energia elettrica. La mancanza d’acqua è anche legata alla rivoluzione verde ed all’incremento dell’agricoltura, di qui la necessità di intervenire nella ricerca di varietà botaniche resistenti alla siccità, di ripristinare forme di agricoltura tradizionali e meno intensive, e di migliorare la distribuzione irrigua. Un quinto degli abitanti della terra nn hanno l’acqua potabile. Una persona ha bisogno armeno di 5 litri di acqua al giorno per sopravvivere e 40 litri sono il minimo per vivere dignitosamente. L’uso consapevole di acqua può produrre un risparmio di 8.000-11.000 litri di acqua.
    Ilaria Scampolotti

  13. ACQUA: ALTISSIMA, PURISSIMA, MA COSTOSISSIMA.

    Nel XXI secolo, l’acqua sta diventando la risorsa più importante: aumentando sempre di più il suo prezzo e diminuisce la sua quantità. Una conseguenza della carenza di acqua, è la siccità(dovuta alla diminuizione di precipitazioni), che causa la desertificazione dei terreni. Entrambi i fenomeni con l’aumento del prezzo della risorsa, minacciano la sopravvivenza di quasi 2 miliardi di persone e provocano l’aumento delle regioni aride e semi – aride del pianeta (fin’ora quasi il 40% della superficie emersa della terra). Infatti, l’Organizazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura rileva che, negli ultimi 50 anni, le regioni aride e semi – aride dei Paesi in via di sviluppo hanno subito un impoverimento delle condizioni del suolo. Altri fattori che determinano la riduzione di acqua di acqua del pianeta, sono: la cattiva gestione delle acque di scarto, il sovrasfruttamento delle falde acquifere ed le opere artificiali di sbarramento e deviazioni. Il 75% delle risorse idriche è acqua salata, questo è un problema, perché per renderla potabile, si richiedono investimenti enormi. L’acqua sotterranea è la più abbondante e disponibile risorsa di acqua dolce seguita da quello dei laghi, dei serbatoi artificiali, delle terre umide e dei fiumi. Per avere condizioni accettabili di vita, servono almeno 50 litri di acqua a giorno, per ogni persona. L’uso consapevole di acqua, può produrre un risparmio enorme di tale risorsa e per far si che ciò avvenga, si dovrebbero riparare i rubinetti con perdite, riciclare l’acqua per innaffiare le piante, fare lavatrici a pieno carico…. Il risparmio dell’acqua non dipende solo dall’uso domestico, ma anche da quello industriale, agricolo e urbano. Questo è l’argomento trattato con i ragazzi del 1b dell’Istituto Tecnico “Divini” dalla dottoressa Simona Gregori. Alla fine del percorso i ragazzi sono giunti alla consapevolezza che un quinto degli abitanti della terra, non ha acqua potabile, che la risorsa sta diminuendo o addirittura scomparendo in alcuni Paesi e che diventa sempre di più indispensabile il risparmio idrico ed un uso accorto e consapevole della risorsa d’acqua.

    Pottetti Giulia

  14. RISPARMIARE L’ ACQUA È PIÙ UN DOVERE CHE UN DIRITTO

    La desertificazione e la siccità minacciano la sopravvivenza di quasi 2 miliardi di esseri umani, per questo molte popolazioni vivono con quantità d’acqua potabile inferiore al fabisogno minimo biologico, che è di almeno 5 litri di acqua al giorno, per sopravvivere, e di 40 litri per vivere dignitosamente. Un terzo della popolazione mondiale, dunque, vive in Paesi con emergenza idrica. Sono diversi i fattori di riduzione della disponibilità di acqua sul pianeta. Il primo è il mutamento climatico, caratterizzato dalla diminuzione delle precipitazioni estive, e dall’ aumento delle temperature; il secondo è la cattiva gestione delle acque di scarto; il terzo, il sovrasfruttamento delle falde acquifere. Le risose di acqua dolce (ghiacciai, calotte polari, laghi e fiumi) sono purtroppo collocate lontano dagli insediamenti umani e l’ uomo, per distribuire quella dei fiumi, ha costruito dei serbatoi artificiali creando barriere lungo il corso dei fiumi. L’ acqua è una preoccupazione relativa nei Paesi ricchi, mentre i Paesi del Medio Oriente sono quelli più a rischio. In alcuni Stati Africani il problema non è la poca acqua, ma l’ inesistenza di mezzi finanziari per distribuirla alla popolazione. Data la situazione, è un dovere non sprecarla e noi cittadini cosa possiamo e dobbiamo fare? In casa bisognerebbe ad esempio riparare i rubinetti, riciclare l’acqua usata per innaffiare, non tagliare l’erba troppo corta. Un gran consiglio è quello di installare impianti idrici duali, cioè a due tubi per differenziare l’ acqua potabile da quella non potabile. Nell’ agricoltura l’ acqua è fondamentale e per risparmiare bisognerebbe distinguere le piante più resistenti alla siccità da quelle meno, oppure installare impianti idrici a goccia. L’ acqua è un diritto privato alienabile, ed un diritto umano inalienabile. Risparmiare l’acqua dunque è fondamentale.

  15. Acqua: ogni sorso una stangata

    “Scioccante”
    E’ stata questa l’unica parola che è uscita dalle bocche della classe 1B dell’ITIS E. DIVINI; quando i ragazzi hanno terminato il progetto “Corsi e Ricorsi dell’acqua” “Scioccante” è stata l’unica parola che sono stati capaci di dire quando è stato sottoposto loro un problema grande come la mancanza di acqua nel mondo.
    Purtroppo è vero, l’acqua comincia a scarseggiare e questo comporta un mare di problemi. Il problema più grande è quello che, senza acqua, la vegetazione non può crescere rigogliosa, e così molte aree della terra sono soggette alla desertificazione. La desertificazione oggi è una problematica talmente grave, che due miliardi di persone rischiano la vita per questo. Le aree desertificate si espandono e le aree ricche di vegetazione, invece, si restringono.
    Un altro problema è quello della privatizzazione dell’acqua.
    Infatti, in molti Paesi, in cui l’acqua è quasi esaurita, una grande azienda con un grande potere politico, estrae l’acqua per poi distribuirla ad un prezzo molto alto. Un gesto, questo incivile ed immorale, che taglia fuori quella parte di cittadini, che, essendo poveri e avendo un reddito annuo molto basso, non possono neanche sorseggiare e dissetarsi con il bene più prezioso che ha l’uomo: l’acqua.
    Per la sopravvivenza, l’uomo dovrebbe avere a disposizione almeno venti litri d’acqua al giorno, e, con queste privatizzazioni, alcuni individui non hanno neanche i soldi per comprarne cinque litri al giorno. “Scioccante” è l’unico aggettivo che è possibile associare a questi dati.
    Anche in Italia avviene questo tipo di privatizzazione. Per esempio al Sud, la mafia ha il controllo di ogni singola goccia d’acqua, e, vendendola ad alto prezzo, la traforma in una fonte di ricavo, distruggendo però la vita di migliaia di persone.
    Se la ricchezza di pochi, costa la vita di molti, è ora che il desiderio di ricchezza venga messo da parte, e venga invece tirato fuori il buon senso.
    Per risparmiare l’acqua bisognerebbe che tutti, comunque, rispettassero alcune regole semplici e chiare, perché questi problemi (compresa la privatizzazione dell’acqua) derivano dalla mancanza di questa fonte di vita indispensabile.
    Quindi è ora che il mondo si svegli e inizi a risparmiare acqua, perché, altrimenti, tutto il mondo, diveterà un grande deserto.

    Migliozzi Andrea

  16. Acqua risorsa indispensabile
    Desertificazione: Minaccia la sopravvivenza di circa 2 miliardi di persone
    L’I.T.I.S apre le porte al risparmio d’acqua

    Oggi nel terzo millennio, l’acqua sta diminuendo. La desertificazione minaccia la sopravvivenza di circa 2 miliardi di persone, perché l’acqua serve per irrigare, abbeverarsi, pulirsi ecc…. Dai calcoli, le regioni aride e semi-aride occupano quasi il 40% della terra (circa 5.2 miliardi di ettari). Le cause? Soprattutto l’irrigazione su larga scala; Le conseguenze? La salinizzazione del terreno. L’Italia fornisce 137 litri d’acqua pro-capite al giorno e se si continuerà con questo ritmo questa risorsa dimezzerà fino a scomparire. Infatti il consumo d’acqua dolce si è sestuplicato tra il 1900 e il 1950. La maggior parte dei laghi è posta ad altitudini molto alte; inoltre il 50% di essi sono situati in Canada. Per ridurre il consumo e lo spreco d’acqua dolce bisognerebbe: o riparare i rubinetti che perdono, o risparmiare con lo scarico del water, o fare la doccia al posto del bagno, o verificare lo stato di salute del proprio impianto idrico. Oggi l’acqua è usata anche nel settore industriale, anzi nel XXI secolo l’industria è diventata la terza utente dell’acqua, soprattutto per il ciclo produttivo e per la produzione di energia elettrica. Di qui il bisogno dell’utilizzo di dighe. Esse producono il 19% dell’energia disponibile e da esse dipendono il 16% di produzione alimentare globale. Molte dighe siciliane sono sotto il controllo mafioso. La mafia ha acquistato i terreni con finanziamenti pubblici, per rivenderli ad un prezzo superiore a quello di acquisto agli stessi enti pubblici interessati alla costruzione della diga. Il monopolio mafioso dell’acqua si è scontrato con le lotte dei contadini durante il periodo fascista. Oggi la mafia esercita un forte condizionamento sui consorzi di irrigazione, ma nessuno lotta contro di essa perché le stesse istituzioni sono corrotte. Per concludere l’oro blu ha raggiunto lo stesso livello dell’oro nero. In futuro su quali fonti energetiche pulite potremmo fare affidamento? Questi sono alcuni degli argomenti che hanno trattato i ragazzi del primo B dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “E.Divini”; in un progetto di dieci ore svoltosi dal lunedì 11 febbraio al sabato 16.

    Francesco Ferretti

  17. L’ORO BLU

    Un grave problema, che mette a rischio la sopravvivenza del nostro pianeta, è quello della carenza dell’oro blu, più comunemente chiamato acqua.
    L’acqua è il bene più prezioso per l’umanità, perché serve per abbeverarsi, irrigare e per l’igiene. Il primo problema che si presenta con la scarsità d’acqua è la desertificazione. Secondo alcuni dati, circa il 40% delle terre emerse sono aride o semiaride, e questo, unita alla carenza delle precipitazioni e l’aumento demografico, minaccia la sopravvivenza di circa 2 miliardi di persone. Questo problema però non riguarda direttamente tutti i Paesi, perché alcuni di questi hanno una disponibilità d’acqua molto elevata: USA 425 litri, Italia 137 litri, Francia 150 litri pro-capite, a differenza di altri come il Madagascar, che ha una disponibilità di 10 litri pro-capite. Il Medio Oriente è la zona più a rischio. Ogni persona ha bisogno giornalmente di almeno 50 litri d’acqua, ma più del 65% della popolazione mondiale beve acqua inquinata che provoca anche l’aumento delle malattie.
    Un fenomeno che si lega alla desertificazione è l’aumento demografico. La FAO ha calcolato che per far fronte all’aumento della popolazione bisognerebbe aumentare la produzione alimentare del 75%, ma questo produrrebbe un massiccio sfruttamento dei campi con irrigazioni e concimazioni eccessive ed in pochi anni i campi non sarebbero più produttivi, di conseguenza aumenterebbe il disboscamento per far posto alle coltivazioni.
    Intorno all’acqua, in molte parti del mondo si sono innescate attività malavitose. In Sicilia, ad esempio, i mafiosi controllano il monopolio dell’acqua ed esercitano un forte condizionamento sui consorzi d’irrigazione, hanno molto più potere dei contadini quindi possono gestire come vogliono le risorse idriche.
    Per far fronte al problema dell’acqua bisognerebbe soprattutto ridurre i consumi.

    Silenzi Michele

  18. Non tutti possono permettersi l’oro blu, chi se lo può permettere lo spreca

    Le Terra è un serbatoio prezioso di risorse indispensabili per la vita e lo sviluppo dell’uomo. Trà tutte le risorse naturali, l’acqua è la più importante, anche perché senza di essa non ci sarebbe vita. Le riserve d’acqua, tuttavia, sul pianeta sono scarse: infatti solo lo 0,3% dell’acqua disponibile è utilizzabile dall’uomo; inoltre , fenomeni come: surriscaldamento, cattiva gestione delle acque di scarto, sovrasfruttamento, ed opere di sbarramento e deviazione dell’acqua, nel complesso hanno fatto si che queste riserve diminuissero ulteriormente, dando così vita a fenomeni come desertificazione e siccità. Questi minacciano la sopravvivenza di quasi 2 miliardi di persone; questo è dimostrato dal fatto che le regioni aride e semi-aride del pianeta sono quasi il 40% della superfice emersa della Terra. Un altro aspetto è la ripartizione dell’ acqua nel mondo. Accedere all’acqua è un’esigenza di tutti gli uomini; malgrado questo, ancora oggi un miliardo e mezzo di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile. Questo perché è molto diffuso il fenomeno dello stress idrico: numerose aree aride hanno scarse precipitazioni, insufficenti per un equa disponibilità d’acqua. Pensate quale dislivello vi è tra l’Italia, Stati Uniti e Madagascar: l’Italia ha una disponibilità media giornaliera di 137 litri d’acqua per cittadino, negli Stati Uniti questo livello si alza a ben 425 litri mentre nel Madagascar questo livello scende vertiginosamente a 10 litri disponibili giornalmente per cittadino.

    Marco Cammoranesi

  19. L’ACQUA: UN BENE PREZIOSO

    A volte le persone si scordano di quanto importante sia l’acqua, questo bene prezioso denominato oro blu, Basti solo pensare ad ogni volta che si usufruisce di essa ed e quanto se ne sprechi al giorno, al mese all’anno. Una piccola perdita di un rubinetto ne spreca 5 litri al giorno, una quantità considerevole all’ anno,quindi bisogna assicurarsi di avere sempre chiuso i rubinetti. Anche il fatto di fare la doccia non è secondario e potrebbe essere un risparmio. La doccia ,ad esempio risparmia tra i 20 e i 50 litri. Si potrebbe essere inoltre utenti attivi per la propria città nel risparmiare l’acqua: per esempio se passegiando ci si accorge di una fontanella aperta o di una tubatura che perde si dovrebbe segnalare al Comune o all’ azienda competente il problema; oppure si dovrebbe chiedere la carta dei servizi all’azienda che gestisce l’acquedotto per conoscere e verificare gli standard di qualitaà del servizio. Tutelare i propri diritti di utenti informandosi e informando, o promuovere iniziative di informazione , di sensibilizzazione all’ uso responsabile dell’ acqua è un modo attivo per tutelare questo bene. Nei Paesi in via di sviluppo c’è carenza d ‘ acqua ed i Paesi più ricchi debbono sensibilizzare le istituzioni internazionali affinchè l’acqua sia il più possibile un bene per tutti e di tutti.

    Neziri Miranda

  20. ACQUA: USIAMOLA CON IL CONTAGOCCE

    L’acqua è una risorsa importantissima per tutti gli esseri viventi, ma purtroppo si sta esaurendo. Le cause principali sono la desertificazione e l’effetto serra. Quest’ultimo ha fatto aumentare la temperatura di 1,5° C, a noi sembra un po’ nulla, però per il ciclo dell’acqua è molto influente. Anche la desertificazione incide; questo processo minaccia la sopravvivenza di 2 miliardi di persone. Infatti il 40% della superficie emersa della Terra è costituita da regioni aride. Altre cause della scarsità dell’acqua, meno importanti, sono la cattiva gestione dell’acqua di scarico, la contaminazione da sostanze chimiche, soprattutto dovuta alle industrie, il sovrasfruttamento delle falde acquifere e le opere artificiali di sbarramento. Il 10% del suolo mondiale è ricoperto da ghiacciai e calotte polari, il 96% dell’acqua dolce ghiacciata si trova nel polo nord ed il restante 4% è situato nei ghiacciai; ma non è facile prendere l’acqua dalle calotte polari o dai ghiacciai allora si sfruttano le acque sotterranee, che sono di gran lunga le più abbondanti e facilmente disponibili. Le acque dolci sono anche quelle dei laghi artificiali. La maggior parte dei laghi di acqua dolce sono situati ad alta latitudine, infatti basta pensare che il 50% dei laghi mondiali sono situati in Canada. Inoltre molti laghi, specialmente quelli salati a causa delle evaporazioni. Altre risorse di acqua dole sono serbatoi artificiali, creati con l’innalzamento di barriere artificiali lungo il corso del fiume. L’acqua è una risorsa naturale indispensabile per tutti gli esseri viventi. Per noi italiani o anche per tutti noi europei sembra una banalità perché a noi l’acqua basta e avanza, però non tutti hanno questa fortuna. Basta pensare ai popoli asiatici e africani, che hanno seri problemi, perché per sopravvivere, un uomo ha bisogno di almeno 50 litri di acqua al giorno e in questi paesi sono molto al di sotto di questo standard. Questi dati mi hanno fatto pensare, perché noi sprechiamo litri e litri di acqua quando ci sono persone che muoiono di sete. Adesso, di sicuro non sprecherò acqua inutilmente, perché parlare di questo argomento mi ha fatto riflettere e mi ha condotto a non sprecare. L’acqua è una risorsa naturale importantissima ed indispensabile per la sopravvivenza di qualsiasi essere vivente, ora lo so!!

    Bianchini
    Leonardo

  21. Ogni goccia conta…

    In molte parti del mondo c’è la carenza di risorse idriche, o meglio, la mancanza di denaro per sfruttarle. Questo è causa di guerre e conflitti che hanno enormi costi umani. Da un’altra parte invece, troviamo uno spreco non indifferente che ha pesanti conseguenze ambientali, economiche e geopolitiche.
    Ogni individuo ha bisogno di cinque litri di acqua al giorno per il fabbisogno minimo biologico. In 29 Paesi il 65% della popolazione è al di sotto del fabbisogno idrico vitale, un quinto degli abitanti della Terra non ha acqua potabile a sufficienza e muoiono circa cinquemila bambino ogni anno a causa di malattie trasmesse dall’acqua. In realtà, per avere condizioni di vita accettabili ogni essere umano dovrebbe consumare 50 litri di acqua. Gli Stati Uniti ogni giorno, in media, consumano 425 litri; l’Italia 137; La Francia 150, mentre il Madagascar solo 10. Di fronte a questa sperequazione, l’ONU, è intervenuto fissando il diritto minimo all’acqua a 40 litri pro-capite. La diffusione di questi numeri, ha lo scopo di sensibilizzare, ed è accompagnata da alcuni consigli: reciclare l’acqua per innaffiare, fare la doccia piuttosto che il bagno, controllare che lo scarico del water non perda, chiudere bene i rubinetti, fare la lavatrice a carico pieno, ecc….
    La carenza di acqua è causata da molti fattori: ambientali, come desertificazione e siccità che minacciano il 40% della superficie terrestre, mutamenti climatici ( + 1,5° C meno precipitazioni) causati dall’effetto serra; comportamentali come la cattiva gestione delle acque di scarico, il sovrasfruttamento delle falde acquifere e le opere artificiali di sbarramento.
    Che ogni famiglia faccia la sua parte è importante, tuttavia l’acqua non viene usata nell’ambito domestico, ma anche per l’agricoltura (irrigamento) e per usi indistriali ( produzione di energia elettrica), quindi c’è bisogno di una maggiore consapevolezza anche da parte dei vari operatori del sistema produttivo.
    Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile, individuale e colletivo, che tutti devono avere!

    Amicucci Chiara

  22. L’oro blu nel XXI secolo

    La terra è un serbatoio prezioso di risorse naturali indispensabili per la vita e per lo sviluppo delle società umane. Sfruttate per soddisfare le esigenze alimentari dell’uomo e per produrre energia e ricchezza, le risorse non sono tutte inesauribili. Tra tutte le risorse naturali l’acqua è la più importante. Senza acqua non c’è vita, ma le risorse di acqua disponibile sul nostro pianeta sono scarse: solo lo 0,3% dell’acqua disponibile è utilizzabile dall’uomo. In più, non è equamente distribuita in tutti i Paesi e la disponibilità è poi legata alle capacità tecniche e finanziarie del Paese.
    Le cause che riducono la disponibilità di acqua sono: il mutamento climatico, la cattiva gestione delle acque di scarto, il sovra sfruttamento delle falde acquifere e le opere artificiali di sbarramento.
    Le conseguenze della mancata presenza dell’acqua sono molte, fra cui la desertificazione che minaccia la sopravvivenza di 2 miliardi di persone, e la presenza dell’idromafia. A proposito di desertificazione bisogna sapere che il terreno arido della Terra è il 40% della superficie emersa ( 5,2 miliardi di ettari ), le sue cause sono molteplici. Ad esempio l’aumento demografico determinato un maggior bisogno di cibo e quindi di terreni coltivati. Per soddisfare questi bisogni si è utilizzato il metodo dell’irrigazione su larga scala. Questo metodo col passare del tempo fa perdere al terreno la sua fertilità e, quindi, la sua capacità di produrre. C’è poi il disboscamento. Se si tagliano le radici degli alberi la stabilità del terreno diminuisce e le frane portano via grandi quantità di terra contenente sostanze nutritive fino ad impoverirlo totalmente. Una delle possibili soluzioni al problema della desertificazione è l’utilizzo del metodo dell’irrigazione su piccola scala ( small scale ). C’è poi l’attività dell’idromafia che sfrutta questo problema della gestione dell’acqua a scopo di lucro. Ad esempio, la mafia con finanziamenti pubblici acquista i terreni per rivenderli ad un prezzo più alto a quello d’acquisto agli stessi enti pubblici interessati alla costruzione di una diga. A volte il mafioso corrompe l’operatore che distribuisce l’acqua nei paesi in cui non arriva l’ erogazione, lo costringe a ritardare la consegna così il paese deve acquistare l’acqua dal mafioso. La scarsità d’acqua a fatto in modo che questa risorsa sia resa mercificabile e quindi privata, ma se la gestione spetta al privato l’acqua era e resta un bene collettivo.

    Simone Scarpeccio

  23. All’I.T.I.S. si fa capire l’importanza dell’oro blu

    L’oro blu o più semplicemente l’acqua, è la risorsa più importante per la vita di qualsiasi essere vivente. L’acqua serve : per irrigare, per dissetarsi, per lavarsi solo per citare alcuni dei bisogni a cui soddisfa.
    Il diritto all’acqua, per ogni individuo è di 50 litri al giorno, invece, per sopravvivere ne servono 5 litri.
    Le regioni aride e semi aride sono quasi il 40% delle terre emerse.
    Il problema della desertificazione minaccia la sopravvivenza di circa 2 miliardi di persone.
    Di certo l’irrigazione su larga scala ha portato a fenomeni come la salinizzazione (con perdita da parte del terreno di molti elementi) e l’erosione del suolo.
    Tra le vittime di questi fenomeni anche le popolazioni della Cina e dell’India, che hanno subito un deterioramento delle condizioni del suolo.
    Poi c’è la cattiva gestione di risorse idriche, che ha fatto sì, ad esempio, che nel sud d’Italia le popolazioni si trovino ad doverla racimolare dalle regioni vicine.
    Inoltre la gestione di queste risorse idriche sono in mano ad organizzazioni mafiose con un guadagno, per esse, incolmabile.

    Simone Ambrosi

  24. Complimenti ragazzi siete stati bravi, anzi bravissimi, sono esterrefatta da come avete strutturato ogni minima cosa. Poi l’acqua è una delle cose fondamentali di un essere vivente e quindi non potevate scegliere argomento migliore.
    Cordiali saluti

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