“CORSI E RICORSI DELL’ACQUA” ALL’ITIS DI SAN SEVERINO

IB ITIS SAN SEVERINO MARCHE

La IB  dell’Istituto Tecnico Eustachio Divini di San Severino Marche ha partecipato al progetto “Corsi e Ricorsi dell’acqua” proposto dal locale Cea Valle dei Grilli e dell’Elce. Il progetto finanziato dalla Regione Marche e dalla Comunità Montana ha visto i ragazzi della I B, coordinanti dalle Professoresse Maria Luisa Conti  e Donella Bellabarba,  riflettere sul problema della scarsità delle risorse idriche. La classe con curiosa vivacità e partecipazione si è lasciata coinvolgere in una lunga serie di riflessioni circa l’opportunità di un uso consapevole di questa risorsa, che nel futuro tenderà a rivestire un ruolo strategico a livello mondiale. I ventitré giovanissimi aspiranti periti industriali hanno partecipato a 9 ore di lezioni frontali in cui il problema della scarsità idrica è stato analizzato a partire dagli effetti negativi del global warming sul “ciclo dell’acqua”, con particolare attenzione ai fenomeni della siccità e della desertificazione che riguardano zone sempre più ampie del pianeta.

L’entità delle risorse idriche, la loro differente natura, la capacità della terra di ricrearne le scorte, sono state messe a confronto con l’attuale sconsiderato sovrasfruttamento causato dagli usi umani, civili, agricoli ed industriali. Riflettendo sulla maggior consapevolezza che la gestione delle risorse idriche richiede, tanto a livello personale, che agricolo ed industriale, i ragazzi hanno scoperto un breve decalogo per evitare l’eccessivo dispendio d’acqua insito nelle più comuni abitudini quotidiane, spesso tanto radicate quanto deleterie. Abitudini facilmente modificabili  per le quali è stato chiesto ai ragazzi un impegno in prima persona,  in termini di diretta applicazione  nonché di sensibilizzazione nell’ambito familiare ed amicale. Colpiti anche dalle nuove tecnologie irrigue  che il settore agricolo ha oggi a disposizione, per evitare erosione e salinizzazione dei terreni sottoposti a coltivazione intensiva (irrigazione a goccia, manutenzioni  programmata delle condotte per evitare dispersioni, coltivazioni a basso fabbisogno idrico, ecc.), alcuni studenti si sono interrogati sulla loro opportunità ed economicità.

Per il settore industriale i ragazzi si sono resi conto di come una corretta gestione  delle acque necessarie ai cicli produttivi, alla refrigerazione degli impianti ed in ultimo allo scarico delle acque reflue, può condizionare  il territorio e le condizioni di vita della popolazione. La ridotta dimensione degli sbarramenti necessari alla costituzione dei bacini artificiali per usi irrigui ed idroelettrici,  può contribuire a migliorare la condizione delle popolazioni  coinvolte da un punto di vista socio-economico, culturale e paesaggistico. La descrizione degli sconvolgimenti idrogeologici dei territori prospicenti gli invasi a monte delle mega opere di sbarramento attualmente in costruzione in diversi paesei dell’Asia, dell’Africa e del Medio Oriente ha solleticato la curiosità degli studenti circa il destino delle popolazioni spesso costrette ad una migrazione forzata dalle loro terre, un’espropriazione spessa condotta senza scrupoli. Lo sforzo notevole compiuto  dai ragazzi li ha portati ad avere una visione più chiara delle scottanti questioni realtive all’instabilità politica che la gestione transfrontaliera dei bacini fluviali può creare: dalla gestione delle sorgenti di acqua dolce nei territori israelo-palestinesi, alla crisi diplomatico-economica tra Etiopia Sudan ed Egitto per la ripartizione delle acque e delle opportunità generate dal fiume Nilo; dalle roventi questioni della privatizzazione dell’acqua nella città boliviana di Cochabamba alle annose questioni dell’accessibilità all’acqua potabile privata nelle metropoli Indiane.

Una consapevolezza della risorsa a tutto tondo è stata sollecitata anche relativamente alla questione dell’utilizzo dell’acqua imbottigliata. I ragazzi si sono impegnanti a raccogliere le etichette con le caratteristiche chimiche di varie acque presenti sul mercato per poterle poi confrontare con le analisi effettuate su campioni di acqua prelevati dal rubinetto della scuola dagli studenti di chimica dello stesso istituto.  La cosiddetta “acqua di rubinetto” nonostante la buona qualità e le elevate caratteristiche di purezza che contraddistinguono le sorgenti locali, sembra infatti scomparsa dalle nostre tavole per un’abitudine quasi esclusivamente italiana.  Ancora una volta rifiuti di plastica riconducibili ad un immotivato utilizzo di acqua imbottigliata  potrebbero essere limitati e i milioni di chilometri  su gomma impegnati ogni giorno per il relativo trasporto potrebbero essere ridotti a beneficio dell’inquinamento atmosferica. Ogni goccia conta! Ogni gesto seppur minimo ha un valore! E’ questo il messaggio che si è cercato di trasmettere ai ragazzi.  Saranno loro a dover esigere dalle Istituzioni, politiche ambientali che tutelino il loro futuro ed il loro presente,   in applicazione di quelle linee tracciate dal manifesto mondiale dell’acqua che non possiamo non  sottoscrivere pienamente.

 

M’illumino di meno 2008

Anche quest’anno la trasmissione radiofonica Caterpillar (radio 2) propone l’iniziativa “M’illumino di meno” per sensibilizzare la popolazione sul tema del risparmio energetico.

millumino_meno_2008.gifIl prossimo 15 febbraio sarà chiesto a ciscuno di noi di partecipare, con un gesto simbolico, allo spegnimento di apparati elettrici inutili o superflui (lo standby del televisore ad esempio) alle ore 18.00

Da sito del gestore della rete TERNA potrete controllare in tempo reale il consumo elettrico dell’interna Nazione. 

Il circolo aderisce all’iniziativa e, in collaborazione con il comune di San Severino Marche,  sarà presente in piazza del popolo alle 18.00 del 15 febbraio  per sensibilizzare la cittadinanza sul risparmio energetico.